Acqua, lo Scalo torna a protestare Ferrara chiede la svolta sui lavori

6 Novembre 2022

I residenti si lamentano per la carenza idrica di notte: «Abbiamo gli stessi diritti degli altri cittadini» Il sindaco incalza l’Aca sulle opere: «Ma entro metà della prossima settimana possono concludersi»  

CHIETI . Disagi senza fine a Chieti scalo per la mancanza di acqua. I residenti tornano a protestare per le perenni criticità legate alle chiusure notturne che, addirittura, negli ultimi tempi si sarebbero aggravate. «Vengono anticipate di un’ora», affermano esasperati i cittadini, «solitamente le difficoltà iniziavano a manifestarsi dalla mezzanotte, adesso già alle 23 si verificano i primi problemi». La nota lieta è che inizia ad esserci una pressione adeguata nei condomini: «Prima che cominciassero i lavori», spiega Elda Capriotti, tra le residenti in prima linea contro l’emergenza nella parte bassa della città, «si attestava tra 1,7 e 1,8. Di conseguenza l’acqua non sarebbe mai arrivata agli ultimi piani. Il recente rilevamento fatto, invece, registra un dato di 2,7, quindi un’ottima pressione per una palazzina come quella in cui risiedo. Però questi dati sono stati registrati di giorno. Di notte continuiamo ad avere problemi. Abbiamo diritto come tutti a poter usufruire dell’acqua nelle ore notturne», aggiunge Capriotti.
I cittadini sono tornati a chiedere spiegazioni al sindaco Diego Ferrara, che a sua volta ha contattato l’Aca - l’azienda che gestisce il servizio idrico - per informazioni sullo stato dei lavori che dovrebbero risolvere le annose criticità tra la popolazione. «Spero che le promesse vengano mantenute», premette Ferrara, «mi è stato annunciato che entro metà della prossima settimana termineranno gli interventi». Con il cantiere aperto nei mesi scorsi, è prevista una nuova condotta dal diametro di 250 millimetri destinata a collegarsi all’anello idrico della parte bassa della città. L’investimento si aggira sui 300mila euro e dovrebbe quantomeno ridurre le problematiche allo Scalo. «Mi era già stato spiegato che la nuova opera avrebbe fatto aumentare la pressione, per cui avrebbero dovuto cercare di modularla in maniera tale da scongiurare il pericolo che i tubi possano rompersi proprio per la pressione eccessiva. Ora», ribadisce il primo cittadino, «auspico che ci sia un effettivo riscontro sulle rassicurazioni ricevute dall’Aca sul termine dei lavori».
L’azienda acquedottistica poco più tardi di un mese fa, attraverso la presidente Giovanna Brandelli aveva dichiarato di volere chiudere il cantiere entro la fine di ottobre, pur dovendo fare i conti con le difficoltà del momento, come ad esempio l’aumento dei prezzi che ha determinato la rinegoziazione con le imprese. Non siamo riusciti a parlare con i responsabili dell’Aca per avere un aggiornamento anche da loro, ma di certo i lavori stanno procedendo: nei prossimi giorni potrebbe arrivare la svolta definitiva.
©RIPRODUZIONE RISERVATA