Acqua nera sulla spiaggia, al via le verifiche

Vasto. Ancora allarme a Fosso Marino. Tomeo (Forum civico): «Chi indaga accerti tutte le responsabilità»
VASTO. «Chiediamo al Comune di andare avanti con i controlli e di attivare tutti i poteri a sua disposizione per risolvere definitivamente la questione di Fosso Marino. Invitiamo inoltre le autorità competenti ad adoperarsi per accertare cause e responsabilità». Il “Forum civico ecologista” raccoglie l’allarme di bagnanti e cittadini dopo la comparsa in piena spiaggia di una pozza nera e maleodorante nel canale che sfocia nei pressi del pontile.
«Ancora una volta Fosso Marino è oggetto di segnalazioni per via di condizioni ambientali critiche», attacca Nicholas Tomeo, referente del Forum, «la chiazza scura e nauseabonda comparsa nei giorni scorsi rappresenta una problematica che Vasto si trascina da molti anni e che non sembra risolversi. Basti considerare che nel corso degli anni, a causa di valori oltre i limiti di legge in seguito a sversamenti fognari abusivi, sono state emesse alcune ordinanze che vietavano la balneazione nel tratto di mare antistante. Nel 2012 sono stati anche eseguiti dei lavori che avrebbero dovuto risolvere definitivamente i problemi attraverso la realizzazione di due condotte per le acque bianche, così da alleggerire il carico su Fosso Marino. Nulla di tutto ciò», continua Tomeo, «ancora oggi il problema resta aperto. E pensare che quest’anno, dopo un decennio di assenza, Vasto Marina ha visto assegnarsi la Bandiera blu Fee, senza considerare che il tratto di litorale su cui insiste Fosso Marino, viene classificato dal piano del demanio marittimo comunale come zona di tutela ambientale e di riqualificazione. Crediamo pertanto che quell’area - che potrebbe rappresentare uno scrigno di biodiversità fondamentale per tutta la spiaggia di Vasto Marina - venga tutelata da ogni forma di compromissione ambientale».
Da qui la richiesta del Forum al Comune «di andare avanti con i controlli e di attivare tutti i poteri a sua disposizione per risolvere definitivamente la questione di Fosso Marino». E l’invito alle autorità di riferimento «di adoperarsi affinché si chiariscano le cause e le eventuali responsabilità di quanto accaduto».
Un primo incontro operativo tra gli uffici ambiente e servizi manutentivi del Comune, la Sasi, i carabinieri forestali e l’Ufficio circondariale marittimo c’è stato lunedì mattina in municipio.
L’auspicio è che si faccia luce quanto prima sulla causa dello scarico, se di scarico si tratta. Le analisi dell’Arta (l’Agenzia regionale per l’ambiente) dovrebbero fugare ogni dubbio. Siamo in estate e vedere nel bel mezzo della spiaggia una pozza scura e nauseabonda non è un bel biglietto da visita per la località turistica. Operatori, bagnanti e residenti sperano si riesca a risalire in tempi brevi alla causa del fenomeno. (a.b.)
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