Acqua nostra, l’associazione presenta il nuovo direttivo
LANCIANO. Si chiama “Acqua nostra” la neonata associazione che si occupa del problema idrico e che è stata protagonista di una raccolta firme «per un servizio idrico migliore» nel territorio della...
LANCIANO. Si chiama “Acqua nostra” la neonata associazione che si occupa del problema idrico e che è stata protagonista di una raccolta firme «per un servizio idrico migliore» nel territorio della Sasi che coinvolge 87 comuni. «Il comitato promotore si è costituito in una associazione di promozione sociale denominata Acqua nostra”, spiega il presidente eletto Patrizio D'Ercole, «e ha formato il direttivo con il vicepresidente Vittoria Camboni e il segretario Andrea Laudadio. L’associazione è aperta a tutti nel rispetto dei dettati statutari e a chiunque voglia contribuire al perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare della tutela del diritto all’acqua e ad altri servizi pubblici locali in un percorso di salvaguardia degli interessi dei cittadini». L’associazione ha fatto richiesta di audizione per evidenziare le carenze del sistema alla Commissione d’inchiesta regionale sul servizio idrico e ha fatto presente al prefetto Armando Forgione e all’Ersi le perplessità emerse nella raccolta firme, oltre 2mila ad aprile come l'acqua razionata senza avviso, bollette care, controllo poco attento dei sindaci soci sulla Sasi. (t.d.r.)
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