Acqua, nuova condotta allo Scalo Ferrara: «Basta con le promesse»

17 Dicembre 2022

Ritardi nei lavori per risolvere i disagi nella parte bassa della città, il cantiere non è ancora chiuso Il sindaco: «Ricevo rassicurazioni dall’azienda, ma finora sono solo annunci. Non illudo i residenti»

CHIETI . «Non voglio più dare false speranze ai miei concittadini». C’è tutto il rammarico del sindaco Diego Ferrara nelle parole con cui risponde alla nostra domanda sullo stato dei lavori per la nuova condotta dell’acqua allo Scalo. Un cantiere dell’Aca che si trascina da mesi - ben oltre le tempistiche annunciate inizialmente per la sua realizzazione - al termine del quale dovrebbero essere alleviati gli annosi disagi per residenti e commercianti della parte bassa della città. Lavori che sono diventati un vero e proprio caso: «Riuscire a parlare con l’azienda acquedottistica non è facile, provo spesso ad avere delle notizie sull’andamento delle opere ma non sempre ricevo risposte». Nelle scorse ore, però, Ferrara è riuscito a confrontarsi con i vertici dell’Aca: «Ho chiesto come stessero procedendo gli interventi e sono arrivate risposte molto simili a quelle già ricevute in passato. Mi è stato promesso che la settimana prossima termineranno, ma è una rassicurazione su cui resto molto cauto».
Era fine settembre quando la presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli, dichiarava al Centro che «è stato eseguito l’80 per cento degli interventi, vorremmo chiudere il cantiere entro la fine di ottobre». Così non è stato. E il primo cittadino teatino mostra le sue perplessità: «Mi dicono che stanno ultimando il cantiere, a questo punto spero che entro la fine dell’anno possa davvero essere chiuso. Voglio rimanere fiducioso e prendere le parole dell’azienda con un cauto ottimismo». Ferrara, inoltre, spiega che nel corso della recente chiacchierata con i vertici dell’Aca gli è stato confermato che la nuova conduttura raccoglierà direttamente l’acqua che scende dal serbatoio di Madonna della Misericordia e la convoglierà allo Scalo, facendo sì che nella parte bassa della città rimanga svincolata dal percorso seguito attualmente a Chieti. «Così l’acqua arriverà con una pressione maggiore, di almeno un Bar, da 1,8 a 2,8, sufficiente a permettere di raggiungere anche i piani superiori delle abitazioni».
Il sindaco continua ad essere collaborativo. Lo ha ribadito anche nel corso della seduta di commissione regionale d’inchiesta sull’acqua che si è tenuta nei giorni scorsi. In quell’occasione ha evidenziato che «la nostra attività punta alla piena sinergia fra enti, affinché i lavori necessari alla rete vengano effettuati e che i disagi per i cittadini diminuiscano, con il conseguente vantaggio che tutta la rete idrica della città sia più efficiente. Per noi», ha concluso in quell’occasione, «l’acqua è un bene prezioso e un servizio primario».
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