Acqua razionata in nove comuni per una settimana

VASTO. La primavera non è ancora arrivata ma in compenso è già partita la stagione del razionamento idrico. L'acqua è sempre più poca e la Sasi è costretta a ricorrere ai razionamenti idrici a Vasto...
VASTO. La primavera non è ancora arrivata ma in compenso è già partita la stagione del razionamento idrico. L'acqua è sempre più poca e la Sasi è costretta a ricorrere ai razionamenti idrici a Vasto e in molti altri comuni del territorio. «Da ieri e fino al 12 marzo», conferma il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «la Sasi ha comunicato a me e ad altri 8 colleghi che è necessario effettuare diverse chiusure per evitare che ci siano interi quartieri che rimangono completamente all'asciutto».
Per quanto riguarda Vasto dal 4 marzo l'erogazione viene sospesa ogni giorno alle 17 in via Madonna dell'Asilo, alle 19 in via Iconicella e contrada San Lorenzo, alle 18 in contrada Incoronata fino all'Aqualand e alle 19 al quartiere San Paolo. In tutti i quartieri l'acqua torna alle 6 del mattino.
A San Salvo l'inizio dell'interruzione idrica ogni sera è alle 22 e il ripristino alle 5 del mattino successivo. A Cupello l'acqua mancherà ogni notte dalle 21,30 alle 5 del mattino nel centro del paese. In località Ramignano la sospensione del servizio va dalle 20 alle 5.
A Furci saracinesche chiuse dalle 18 alle 5,30. A Fresagrandinaria dalle 23 alle 5, a Gissi dalle 16 alle 5,30. A Lentella dalle 22 alle 5. A Liscia dalla mezzanotte alle 5. A San Buono infine dalle 18,30 alle 6.
«La raccomandazione», dice Menna, «è di non sprecare comunque l'acqua potabile. Purtroppo fino a quando non saranno ultimati i lavori di sistemazione della rete idrica la situazione resterà critica». Le famiglie tuttavia sono esasperate . «Ci viene raccomandato di lavarci spesso le mani per prevenire il contagio da Covid. Ma lavarsi spesso le mani in queste condizioni è una impresa durante l'emergenza coronavirus».
I razionamenti della Sasi vanno avanti da un anno. I cittadini parlano di paradosso e lanciano frecciate anche ai politici che da anno annunciano faraonici finanziamenti per migliorare la situazione ma poi non succede nulla. «I soldi non bastano mai e noi abbiamo sempre meno acqua», lamentano i residenti dei condomini di via Pescara. «Ormai l'acqua manca in tutte le stagioni», aggiungono i residenti di via Tobruk nonostante da due anni la Sasi abbia avviato la sostituzione delle condotte gruviera. Ma quante altre condotte dovranno essere cambiate, e quando finirà questo intervento che metterà fine alla nostra sete?». (p.c.)
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