Acqua ridotta fino al 17 agosto Nuovi disagi per 50mila cittadini

10 Agosto 2020

A Chieti alta i rubinetti resteranno completamente a secco da mercoledì sera a giovedì mattina  Allo Scalo previsti razionamenti tutti i giorni, stop anche a Casalincontrada, Ripa Teatina e Pretoro

CHIETI. L’emergenza acqua non è finita: a Chieti e dintorni proseguiranno almeno fino al 17 agosto le chiusure e le riduzioni idriche. Ma è molto probabile un’altra proroga. Sono destinati a durare ancora a lungo, dunque, i disagi per oltre 50mila cittadini, considerando solo il capoluogo teatino e i Comuni limitrofi. Nelle scorse ore l’Aca, l’azienda comprensoriale acquedottistica che gestisce le reti di parte del Chietino e del Teramano e di tutto il territorio pescarese, ha pubblicato un nuovo piano «a seguito di un ulteriore monitoraggio della distribuzione idrica e dei relativi consumi». Secondo l’Aca, «la situazione è tutt’altro che incoraggiante perché le falde hanno poca acqua: invitiamo i cittadini a un più corretto e razionale utilizzo idrico, limitatamente agli usi igienici e potabili». A Chieti l’erogazione verrà completamente interrotta delle ore 22 di mercoledì 12 alle 6 di giovedì 13: lo stop riguarderà 37mila residenti tra la città alta e i quartieri Tricalle, Filippone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone. La scelta, come sottolineato dall’Aca già durante l’interruzione della scorsa settimana, è dovuta ai consumi elevati e al relativo abbassamento del livello del serbatoio della Civitella. Chiusure sono previste anche a Casalincontrada, dalle ore 22 alle 6 del giorno successivo, domani, giovedì 13, sabato 15 e lunedì 17: il servizio riguarderà via Brecciarola, via Coppelli, Colle Pretaro, via Maiella e via Ambrosetti. Nelle stesse fasce orarie, e fino al 17 agosto, stop totale dell’erogazione anche a Pretoro, nelle aree servite dal serbatoio capoluogo,
Passando ai razionamenti, fino al 17 agosto sono invece previste riduzioni a Chieti Scalo da mezzanotte fino alle 5.30: in questo caso, i cittadini interessati dai cali di pressione sono 10mila. Ma la scorsa settimana, come denunciano i residenti, in alcune zone della parte bassa della città i rubinetti sono rimasti a secco anche per 36 ore. Da qui l’intervento con le autobotti della Protezione civile Valtrigno. L’Aca ha ribadito a più riprese, «al fine di limitare il consumo di acqua potabile agli stretti bisogni igienico-sanitari e domestici, il divieto di lavare aree cortilizie, piazzali e veicoli a motore, di innaffiare giardini, orti e prati, di riempire piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino e di tenere aperte fontanelle a getto continuo».
Il tema dell’acqua sta animando anche la discussione politica e la campagna elettorale in città. A tal punto che il sindaco uscente Umberto Di Primio ha attaccato pesantemente i vertici dell’Aca chiedendo investimenti certi e immediati. «Dal 2017 a oggi», è stata la replica di Giovanna Brandelli, presidente dell’Aca, «abbiamo speso 2 milioni di euro per la manutenzione degli impianti idrici nella provincia di Chieti».
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