Acqua, rione San Paolo all’asciutto
Smargiassi (M5S): situazione grave, problema strutturale
VASTO. Ancora un fine settimana senz’acqua al quartiere San Paolo. Decine le famiglie infuriate che minacciano una manifestazione davanti al municipio. Mentre su Facebook cresce il numero di utenti che ha aderito alla class action e non intende pagare più le bollette, il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) annuncia imminenti iniziative. Il primo passo sarà un tavolo di confronto in Regione con la maggioranza, la Sasi e le istituzioni locali. Il presidente della Commissione vigilanza della Regione, al termine del colloquio con Gianfranco Basterebbe, presidente della Sasi, non nasconde la criticità della situazione. «Il problema è strutturale», dice Smargiassi. «Al momento è solo possibile tamponare le emergenze. La fatiscenza delle condotte è centrale. Ogni giorno si disperde il 70% di acqua. La situazione è grave. Su tre dorsali quella che va verso Vasto è quella che sta peggio. Il 70% di acqua si disperde nel terreno, senza contare altri problemi provocati dalle frane. Dopo il colloquio con Basterebbe ci siamo impegnati a organizzare un tavolo regionale per trovare una soluzione ad un problema che ormai è divenuto insostenibile».
Le famiglie vastesi non nascondono di essere scettiche. «Speriamo arrivino i fatti», hanno protestato esasperati ieri mattina i residenti del quartiere San Paolo dopo 48 ore senz’acqua. «Nessuno si è degnato di mandare un’autocisterna nel quartiere. Oggi ci hanno detto che l’impianto è andato in corto circuito, ma nessuno sa dire perché e fino a quando durerà il blackout. Un atteggiamento che non trova alcuna giustificazione. Ogni governo promette interventi e la situazione peggiora. Non possiamo andare in bagno né lavarci. Se la Sasi non è più in grado di dare acqua allora non può pretendere il pagamento delle bollette», hanno dichiarato i cittadini. (p.c.)
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