Acqua, torna l’incubo chiusure L’Aca: «Sarà un’estate difficile»

26 Maggio 2024

La presidente Brandelli: «È colpa della siccità. Come nel 2021, attiveremo misure di emergenza»  Dopo i disagi delle scorse ore, comunicato un nuovo stop dalle 23 del 2 giugno alle 6 del giorno dopo

CHIETI. Tornano le chiusure idriche notturne in città. Per il momento sono state programmate due notti a secco, ma si sa già che aumenteranno perché il 2024 è già finito nella categoria degli «anni siccitosi». Poche piogge, pochissima neve e sorgenti a secco hanno fatto correre ai ripari l’Azienda consortile acquedottistica (Aca) presieduta da Giovanna Brandelli programmando le prime riduzioni idriche. «Forse abbiamo iniziato un po’ in anticipo con le chiusure», dice Brandelli, «ma ci attendiamo un giugno, luglio e agosto abbastanza severi dal punto di vista della carenza d’acqua».
LE INTERRUZIONI
Il programma delle riduzioni idriche dell’Aca va da sabato 25 maggio a lunedì 3 giugno. La prima notte a secco in città è stata quella appena trascorsa, tra sabato e domenica. La seconda sarà quella tra domenica 2 e lunedì 3 giugno. Le chiusure riguardano tutta la parte alta della città e le contrade di Filippone, Tricalle, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone. I serbatoi vengono chiusi alle 23 e riaperti alle 6 del mattino dopo. Aca gestisce le reti di 64 comuni: tutti quelli della provincia di Pescara, capoluogo compreso, parte di quella di Chieti e parte di quella di Teramo. Il primo programma di chiusure riguarda solo 10 dei 64 comuni. Oltre Chieti i rubinetti restano a secco anche a Francavilla, San Giovanni Teatino, Cepagatti, Pianella, Rosciano, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria e Torre de’ Passeri.
COME NEL 2021
«Il 2024 può essere paragonato al 2021. Come allora, la scarsità di pioggia e neve ha provocato una scarsa disponibilità idrica», spiega la presidente Brandelli, «per questo abbiamo deciso di anticipare le chiusure che ci servono per non dissanguare le rete idrica durante la notte, in modo da assicurare acqua nei rubinetti al mattino. Ci aspettiamo l’arrivo di mesi duri e probabilmente, come nel 2021, saremo costretti ad attivare misure di emergenza, come le autobotti da mandare nei punti di prelievo per rifornire d’acqua le abitazioni». Aca si è già cautelata in vista dei periodi di maggiore siccità attraverso la richiesta di attivare nuovi pozzi in via della Repubblica a Bussi per integrare la portata della sorgente Giardino e dei pozzi San Rocco. «Sono pozzi di emergenza», prosegue Brandelli, «che saranno attivati a seguito di un decreto che sancisca lo stato d’emergenza da parte della Regione Abruzzo». Attualmente Aca immette nella rete idrica dei 64 comuni servizi 3.100 litri ogni secondo. Il fabbisogno, al momento, è di 3.300 litri al secondo; in estate, con l’arrivo dei turisti e del gran caldo, aumenterà a 3.500 litri al secondo. Al momento, dunque, rispetto al fabbisogno, mancano 200 litri al secondo.
PER CHIETI 4 MILIONI
Ma se la situazione a livello di siccità è paragonabile al terribile 2021, lo stato della rete idrica è invece migliorato rispetto al 2021. «Abbiamo fatto molti lavori per evitare la dispersione idrica e li abbiamo fatti soprattutto su Chieti che ha la situazione più difficile tra tutti i comuni da noi serviti», afferma la presidente dell’Aca, «tra riparazioni e miglioramento della rete, compreso l’intervento destinato all’anello di distribuzione della parte bassa della città, abbiamo speso 4 milioni di euro solo per Chieti. Inoltre abbiamo avviato interventi di grande portata per tutti i nostri comuni finanziati con i fondi del Pnrr, che saranno terminati nel 2026 e riguarderanno il potenziamento della presa idrica per l’acquedotto del Giardino, la digitalizzazione delle reti e il raddoppio delle condotte per quanto riguarda sempre il Giardino».
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