Acqua tornata in ritardo, più disagi nelle contrade

In alcune zone di Ortona e Lanciano disservizi fino a ieri mattina per le riparazioni La Sasi sta per aggiudicare i lavori per potenziare l’acquedotto coi fondi del Pnrr
ORTONA . Acqua tornata nei rubinetti di alcune contrade di Ortona, come Villa Torre, e di Lanciano, come Villa Martelli, solo nelle prime ore di ieri mattina, dopo i lavori per riparare la rottura della condotta principale dell’acquedotto del Verde in località Feltrino, a Lanciano, e nuove spaccature che hanno rimesso i rubinetti a secco ancora a Villa Martelli e nel centro storico di Lanciano. Ancora disagi per gli utenti Sasi che, se a inizio estate dopo un marzo nevoso e un maggio piovoso come detto dalla stessa Sasi potevano stare tranquilli, in realtà tranquilli non sono a causa delle continue rotture che portano alla sospensione del servizio e ai “razionamenti” dovuti all’eccessivo caldo che fa aumentare i consumi.
«Sospensione idrica per riparazione urgente» ormai è una frase che compare ogni giorno, pure più volte al giorno, sulle pagine on line della Sasi sfinendo gli utenti. Solo ieri interventi di riparazione urgente ci son stati a Villa Martelli, San Vito Chietino, Furci, i rioni storici di Lanciano oltre alle contrade Santa Liberata, Sabbioni, Santa Maria dei Mesi, via Spaventa e via per Frisa. Mercoledì, mentre si era al lavoro nella zona Feltrino per il guasto che ha lasciato a secco 9 comuni, altri centri subivano chiusure improvvise: Vasto, Atessa, Tornareccio, Furci e Guardiagrele. «I lavori in località Feltrino, dove si perdevano 10 litri di acqua al secondo, si sono protratti fino a sera», spiega Pio D’Ippolito, direttore area tecnica Sasi, «la condotta aveva più lacerazioni che hanno richiesto un intervento più articolato e lungo. Ma attorno alle 21.30 l’acqua è stata reimmessa». Ma ieri mattina alcune contrade erano ancora a secco. Disagi che possono essere sanati solo con i lavori finanziati dal Pnrr: la nuova condotta da Fara a Casoli (8 milioni), il tratto Casoli-Scerni da 24,5 chilometri di rete (20 milioni) e la realizzazione del potabilizzatore da 400 litri e l’interconnessione delle reti (16 milioni).
«Le gare si sono chiuse il 30 giugno e dal 5 luglio è in corso l’analisi delle offerte», riprende D’Ippolito, «non sono molte perché sono gare da milioni di euro che solo grandi imprese possono affrontare. A breve arriveremo alle aggiudicazioni». Poi i lavori che dovrebbero concludersi entro il 2026. Nel frattempo si va avanti con riparazioni urgenti di condotte, molte delle degli anni ’50, la speranza della pioggia in inverno e la ricerca di perdite, che ha portato buoni risultati nel Vastese e che la Sasi aveva iniziato a fare a Lanciano e Ortona per lenire i disagi.
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