Acqua, troppe perdite nella zona dell’Avello

Il consigliere comunale Iacovella: subito un piano Sasi anti-dispersioni e nuovo accordo con l’Aca
GUARDIAGRELE. Anche i sindaci di Orsogna e Pennapiedimonte Ernesto Salerni e Levino Di Placido, unitamente al consigliere comunale Nello Iacovella, delegato del Comune di Guardiagrele, erano presenti l'altra mattina a Fara San Martino, in rappresentanza del comprensorio acquedottistico dell'Avello, all’assemblea dei sindaci dei Comuni gestiti dalla Sasi, indetta dal presidente Gianfranco Basterebbe, che ha aperto l'incontro parlando subito del fondo europeo da 37 milioni di euro, destinato alla sua società. "
«Va ricordato», ha precisato Basterebbe, «che le opere da realizzare con questo fondo, devono essere rigorosamente, progettate e appaltate per la fine del 2023 e ultimate non oltre il 2026, se non si vuole correre il rischio di perdere il finanziamento». Il presidente Sasi ha poi parlato dei lavori già appaltati, ricordando che anche nel comprensorio dell'Avello è in corso di esecuzione una mappatura delle reti per la ricerca delle perdite. Il responsabile del servizio captazione della Sasi, Fabrizio Talone, ha quindi ricordato che le scarse nevicate e piogge, durante il periodo invernale, hanno provocato su tutte le sorgenti una forte diminuzione della portata di acqua. «Anche le sorgenti del Verde», ha precisato Talone, «hanno fatto registrare una perdita che si aggira attorno ai 200 litri al secondo e per sopperire a questa carenza si è proceduti all'attivazione, 24 ore su 24, di 4 pozzi adiacenti alle sorgenti».
Il consigliere guardiese Nello Iacovella, ha successivamente rimarcato che negli ultimi vent'anni, precisamente da quando la gestione del servizio idrico è passata alla Sasi, nel comprensorio dell'Avello non si è realizzato nessun lavoro di tipo strutturale, né sulle sorgenti, né sulla rete di distribuzione, ma solo interventi di ordinaria manutenzione. «L'unica opera», ha precisato Iacovella, «è il pozzo realizzato circa 4 anni fa lungo la vallata di Bocca di Valle, che però non ancora si riesce a mettere in esercizio a causa della mancanza di energia elettrica e dei lavori non ancora ultimati». Il consigliere comunale ha quindi invitato i rappresentanti della Sasi a prendere in maggiore considerazione il comprensorio dell'Avello perché, seppur piccolo, racchiude un bacino di utenza di circa 11 abitanti. «Anche nel nostro bacino», ha puntualizzato Iacovella, «si deve procedere subito alla ricerca delle perdite, perché producono una dispersione di oltre il 40 % dell'acqua disponibile. Effettuando il recupero di questa quantità», ha osservato il consigliere, «sarebbe come avere a disposizione una nuova sorgente». Iacovella ha infine evidenziato la necessità di rivedere l'accordo con l'Aca per la stazione di pompaggio di Pretoro. «Questo», ha concluso Iacovella, «per arrivare a una più equa distribuzione dell'acqua disponibile e sopperire alla diminuzione della portata dell'Avello». (g.i.)
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