Acqua, un’estate con meno disagi ma sono in arrivo altre chiusure

13 Settembre 2022

Basterebbe (presidente Sasi): «Malgrado il caldo torrido, sofferenze in calo rispetto agli anni passati Nel 2021 bolletta Enel di 2,3 milioni, ma solo quella dello scorso luglio ammonta a un milione di euro»

LANCIANO. «La neve di marzo e i lavori fatti in questi anni hanno permesso di superare l'estate quasi indenni, ora però ci aspettano mesi difficili se non dovesse piovere». È il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, a tracciare un bilancio di fine estate sul fronte idrico e degli investimenti. «Il 56 per cento degli utenti non è stato coinvolto dalla mancanza d'acqua. Siamo scesi dai 117mila utenti rimasti a secco nell'estate 2021 a 42mila. E le chiusure sono state soprattutto notturne», precisa Basterebbe per dimostrare numeri alla mano che l'estate 2022, nonostante il caldo torrido e la siccità, è stata meno sofferta rispetto al passato. «Il Sinello è la sorgente che ha avuto più problemi, siamo stati infatti costretti a intervenire con due autobotti ricaricando persino i serbatoi dei comuni dell’Alto Vastese serviti», spiega in conferenza il presidente Sasi, con accanto il consigliere Corrado Varrati, i direttori Pio D’Ippolito e Manuela Carlucci. «Per i comuni serviti dall’acquedotto Verde, che sono la maggioranza, ci sono state pochissime chiusure questo grazie alla nevicata da 24 e 25 marzo: 6 metri di neve provvidenziali tanto che la sorgente, con quattro pozzi accesi, riesce ancora a dare i 1200 litri al secondo necessari a soddisfare la richiesta del territorio, ma con il gran caldo e se non piove alcuni Comuni potranno a breve tornare ad avere qualche disagio. Importanti poi gli investimenti fatti: 23 milioni di euro di fondi Sasi dal 2016 a oggi che hanno permesso la sostituzione di 108 chilometri di rete idrica oltre alla sistemazione di valvole motorizzate per controllare i serbatoi e 47 km di rete fognaria».
Ma altri fondi sono in arrivo come spiega il direttore dell'area tecnica Pio D'Ippolito: «Ci sono lavori già finanziati e da appaltare per circa 79 milioni di euro, di cui 56 milioni Pnrr che comprende i 41.5 milioni per il potenziamento del sistema acquedottistico con l’interconnessione tra gli acquedotti, la realizzazione di un potabilizzatore e 14,5 milioni destinati alla ricerca perdite. Altri 22 milioni sono per progetti Masterplan (15 milioni) e Sblocca Italia (6,9 milioni) per depurazione e fognature. 10 milioni sono stati richiesti al Cis (Contratto istituzionale di sviluppo), per lavori di interconnessione sulle reti soprattutto nei Comuni del Sinello e dell'Avello».
Sei milioni invece, sempre del Pnrr, saranno usati per l'essiccazione dei fanghi dei depuratori attraverso due metodi: con la costruzione di serre e con un metodo all'avanguardia che riguarderà il depuratore di Vasto, il più grande e nuovo della Sasi, che permetterà di produrre energia elettrica che sarà reinvestita sul posto. «Per l'essiccamento spendiamo 3 milioni di euro», chiude Basterebbe, «così dimezziamo la spesa per l’energia che sale vorticosamente. Nel 2021 abbiamo pagato all’Enel 2,3 milioni di euro: la sola bolletta di luglio è costata un milione, stessa cifra che arriverà ad agosto e settembre. Servono interventi dal governo altrimenti metteremo a rischio dei progetti che non potremmo cofinanziare». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .