Acqua, un’estate senza chiusure «Più fiduciosi con neve e piogge»

Ispezione della Sasi alle sorgenti del Verde, a Fara San Martino, e prime proiezioni sulla bella stagione Talone (responsabile reti): eviteremo i razionamenti, la ricerca delle perdite sta dando buoni risultati
LANCIANO. «Evitare le interruzioni idriche in estate? È possibile viste le nevicate, anche se non copiose, e le temperature attuali ancora basse in montagna». A dirlo è la dirigenza della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico integrato in 87 comuni chietini che ieri, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, ha ispezionato la sorgente del Verde di Fara San Martino che rifornisce l'80% dei comuni gestiti. Anche la ricerca perdite che continua, fa ben sperare nel recupero di acqua utile a evitare chiusure e razionamenti che diventano inevitabili a causa delle rotture improvvise delle condotte che ci sono quasi ogni giorno. Ieri senza acqua per riparazioni urgenti Vasto e Fossacesia e oggi per la riparazione della condotta idrica di via Silone a Lanciano, rubinetti a secco dalle 9 a Villa Martelli, San Vito Chietino e Treglio.
L’ESTATEIl periodo attuale è di magra, infatti la sorgente Verde arriva a stento ai 1.200 litri di acqua al secondo - necessari per garantire il servizio al territorio - grazie all’accensione di due dei 4 pozzi di soccorso a Fara San Martino e ci sono alcune chiusure notturne, ma la prospettiva, che è anche una speranza, è di arrivare all’estate con la portata massima senza dover ricorrere a continue interruzioni del servizio; e le premesse sono buone. «Le nevicate anche se non sono state copiose, insieme alla pioggia e alle basse temperature ci fanno ben sperare per un’estate senza chiusure», dice Fabrizio Talone, responsabile delle reti, adduzione e distribuzione della Sasi, «la sorgente ora è ancora in magra, come conferma l’accensione di due pozzi di soccorso, ma confidiamo nella ricarica della falda acquifera, visto che siamo a marzo. Inoltre eviteremo in futuro sempre di più i razionamenti con le chiusure che di solito sono fatte di notte e a rotazione tra i vari centri, ampliando la capacità di trasporto dell’acqua con i progetti Pnrr, ossia i lavori di interconnessione tra gli acquedotti e la realizzazione di un potabilizzatore. Si sta inoltre procedendo con la ricerca perdite che sta dando buoni risultati tant'è che un piccolo Comune di mille abitanti che aveva una erogazione intermittente ora ha una fornitura di 24 ore».
LA GESTIONE DEL SERVIZIO«Abbiamo ben lavorato e stiamo ben lavorando anche nel settore della depurazione come conferma la qualità ottima del nostro mare, oltre a quello idrico», dice il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe, «ma ora siamo preoccupati per la scadenza, nel 2027, delle concessioni che i 6 gestori del servizio hanno con la Regione e sulla quale stiamo ragionando. Ci si chiede cosa accadrà, quali decisioni saranno prese. Secondo noi bisogna creare un organismo regionale di controllo dei sei gestori, costituire una rete di impresa che permetterebbe ad ognuno di conservare la propria identità e autonomia nei rapporti con i sindaci, e fare scelte anche condivise così come la programmazione degli interventi coordinate da un'unica regia. Mi auguro che nella riunione di oggi con l’Ersi, i gestori e l’assessore si raggiunga un accordo proficuo soprattutto per i cittadini».
IL CONCORSO ALUNNILa Sasi continua l’opera di sensibilizzazione sull’uso consapevole e il risparmio dell’acqua con gli utenti più piccoli e lo fa attraverso un concorso, “C'era una volta l'acqua”, che, giunto alla terza edizione, fa registrare numeri record: hanno aderito 2.241 alunni della scuola elementare e media, 172 classi di 40 Comuni. «Siamo davvero contenti di questa massiccia partecipazione», sottolinea Manuela Carlucci, direttrice area commerciale Sasi e ideatrice del progetto, «pensare che tanti ragazzi si confronteranno e daranno spazio alla loro creatività con componimenti, foto, video su un argomento tanto delicato è importante. Inoltre è importante la collaborazione con le associazione Wwf, Legambiente, Nuovo Senso Civico, Forum H2O, Centro documentazione conflitti ambientali Abruzzo e Mare Vivo che con i propri volontari hanno avviato lezioni sul rispetto e la tutela dell'ambiente e dell’acqua nelle scuole».
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