Acquedotto rotto: a secco oggi 18 comuni

31 Maggio 2022

Una frana spezza la condotta principale del Verde. Disagi dalle 9 e fino a domani anche nel Vastese

ARCHI. È uno smottamento ad aver causato la rottura della condotta principale Verde, versante Fara-Casoli-Scerni, all’altezza di Sant’Amico nel territorio di Archi e, di conseguenza, a costringere la Sasi a intervenire e interrompere l’erogazione dell’acqua in 18 comuni dalle 9 di questa mattina fino a domani. «Non è la prima volta che abbiamo problemi in questo tratto tra Atessa e Archi a causa di uno smottamento che piega la condotta», spiega Pio D’Ippolito, direttore area tecnica Sasi, «e infatti abbiamo già appaltato, e sono iniziati, lavori per 2.300.000 euro che prevedono la sistemazione di una palificazione per frenare lo smottamento accanto alla condotta, oltre alla sistemazione di un “rilancio” per spingere più acqua all’altezza di Perano e alcuni lavori per sostituire dei tratti dell’acquedotto tra Monteodorisio e Vasto che stanno cedendo. In attesa della fine di questi interventi si verificano quindi ancora dei cedimenti che portano la condotta a “franare” un pezzo nell’altra; gli operai Sasi devono quindi tagliare i due tratti della condotta, poi risaldarla inserendo un pezzo nuovo. In tarda serata, se non ci saranno intoppi, i lavori dovrebbero finire, poi la condotta verrà riempita e l’acqua tornerà man mano nei vari Comuni».
Rubinetti a secco ad: Altino, Archi (per gli utenti di Piane D’archi), Atessa, (per gli utenti di Montemarcone, San Luca, Piazzano, Via Degli Orti, Saletti, Colle Comune, Piana Vacante, Piana Matteo, Collepietre, Zona Industriale, Acquaviva, Piana La Fara), Casoli (utenti Colle Marco), Casalbordino, Cupello, Furci, Gissi, Monteodorisio, Paglieta (per gli utenti Sinaglia, Marraone, Saletti), Perano, Pollutri, San Buono, San Salvo, Scerni, Torino di Sangro (per gli utenti del Capoluogo, Campo Grande, Collelongo, Quaglialatte e Cavone), Vasto e Villalfonsina.
E proprio perché la tratta Fara-Casoli-Scerni è soggetta a diverse rotture, nel Pnrr la Sasi ha previsto un progetto da 27 milioni di euro che prevede la creazione di una terza linea di 24 chilometri, che aggirerà l’area della frana, oltre all’ammodernamento dei pozzi di Fara e al potabilizzatore ad Altino.
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