Ad Ari c’è un Re Magio speciale

Il piccolo Brando può parlare solo con gli occhi, realizza il suo sogno davanti alla capanna di Gesù
ARI. C’era un Re Magio “speciale” alla rappresentazione di Natale di martedì sera animata dai bambini che frequentano il catechismo nella parrocchia del comune di Ari. Ha sfilato sulla sua sedia a rotelle, spinta dagli altri due Re Magi, col turbante d’oro in testa e un grande sorriso di compiacimento sul volto, lungo la navata centrale della chiesa parrocchiale di Ari. Nove anni e mezzo, affetto da tetraparesi spastica e distonica, Brando Tenaglia è un bambino talmente “speciale” da aver reso “speciali” anche tutti i suoi compagni, che infatti sono in grado di interagire perfettamente con lui pur senza usare le parole. Brando infatti parla con gli occhi. E si fa capire benissimo. Alza gli occhi in su per dire sì e li sposta in basso per dire no. Usa un linguaggio dei gesti tutto suo per comunicare i numeri ed è sveltissimo nelle operazioni matematiche. Utilizza anche una lavagnetta di plexiglass con le lettere dell’alfabeto e, guardandole in sequenza, compone parole. Insomma, fa cose “speciali” e sorprendenti. Ma soprattutto «è un esempio di integrazione perfettamente riuscita», come sottolinea con soddisfazione il parroco di Ari, don Domenico Marcucci, «merito certamente della famiglia, in particolare dei genitori Debora Natale e Filippo Tenaglia, ma anche della scuola che lo segue con attenzione e dei catechisti che hanno preparato la rappresentazione». Sono una sessantina i bambini che hanno frequentato il catechismo. Esattamente il doppio di quelli che frequentano la scuola del paese, visto che una buona parte dei genitori preferisce per ragioni di comodità e di vicinanza iscrivere i propri figli nelle scuole di altri paesi. I bambini sono stati seguiti dai catechisti Marilena Di Pasquale, Stefania Di Caro, Rosamaria Petruzziello, Micaela Oreglini, Renzo Tortora, Davide Angelini, Alfonso Martelli, Dominga Paciocco, Marika Costantini, Chiara Giangiulli, Alessia Giangiulli, Giada Grazioso e Ivana Mammarella. Per la rappresentazione della natività nella chiesa parrocchiale si sono dati da fare anche molti genitori, come Massimiliano Borrelli che ha costruito una vera e propria capanna di legno all’interno della chiesa. Al termine della rappresentazione c’è stata una bella festa organizzata nella sala polifunzionale del Comune, con i bambini che hanno continuato a giocare nell’ampio salone e la sedia a rotelle di Brando che correva di qua e di là spinta dalle sue due inseparabili amiche, Serena e Giulia. (a.i.)

