Addii e strette di mano nell’ultimo consiglio

4 Giugno 2016

Assemblea riunita in extremis per approvare il consuntivo. Semi vuoti i banchi dell’opposizione

LANCIANO. C’è clima da ultimo giorno di scuola in consiglio comunale. L’approvazione del bilancio consuntivo 2015 chiude cinque anni di amministrazione Pupillo. Tocca agli elettori, ora, decidere se affidare al sindaco uscente un nuovo mandato o cambiare affidandosi a uno tra Tonia Paolucci ed Errico D’Amico, consiglieri di minoranza uscenti. Entrambi disertano l’aula e il rendiconto di gestione passa con i soli voti della maggioranza (astenuto Alex Caporale, contrario Ermando Bozza). I banchi della minoranza sono per lo più vuoti. Ci sono solo Bozza, Manlio D’Ortona -entrambi appoggiano la Paolucci, il primo non è candidato ma è il fondatore del movimento civico- e Luciano Bisbano, che pure conclude oggi la sua esperienza amministrativa. Nessun consigliere dell’area di D’Amico è presente. Tra addii, ringraziamenti, strette di mano e saluti si approva il rendiconto che ha chiuso con un avanzo di 3.900.000 euro, il più alto degli ultimi anni.

«Abbiamo voluto concludere il mandato approvando il rendiconto 2015», esordisce il sindaco Mario Pupillo, nella giornata conclusiva della campagna elettorale, «un impegno etico e anche una necessità, visto che la scadenza era fissata al 30 aprile. Come altri enti abbiamo superato il termine perché è entrato in vigore il bilancio armonizzato. I conti sono in equilibrio, nel rispetto del patto di stabilità e col parere positivo dei revisori dei conti. La pressione fiscale è stata ridotta: via la Tasi sulla seconda casa e la tassa sui rifiuti, Tari, è comunque bassa tra le città con più di 15.000 abitanti. Ad esempio all’Aquila è di 204 euro a persona con un porta a porta al 50%, ad Avezzano 152 euro mentre a Lanciano col porta a porta esteso è a 126 euro pro capite». Per il sindaco e l’assessore alle finanze Valentino Di Campli (non ricandidato) altra voce importante nel consuntivo è la riduzione della spesa per il personale che in passato pesava quasi per la metà sui conti comunali mentre oggi, con 220 dipendenti (una 50ina in meno rispetto al 2011), si è abbassata del 25%, circa 2.500.000 euro in meno all’anno. «Il bilancio 2015 rappresenta una svolta rispetto a quelli 2012-2014, quasi commissariati», dice Di Campli, «visto che il 99% delle scelte erano vincolate al cimitero che ha assorbito risorse ingenti (oltre 5 milioni di euro, ndc). L’anno scorso invece abbiamo investito 7,5 milioni di euro su scuole, strade e impianti sportivi. Abbiamo ridotto mutui e spese correnti (ammontano a 23.571.000). C’è un avanzo di 3.900.000 euro con una riduzione complessiva delle tasse del 4,4% (pari a circa 400mila euro). Infine per lasciare i conti in regola, abbiamo approvato in giunta anche il bilancio di previsione 2016». A fare le pulci al bilancio ci ha pensato Bozza: «Il rendiconto andava approvato entro il 30 aprile, così poteva esserci un confronto maggiore. Si parla di riduzione delle spese del personale ma sono aumentate quelle per i servizi e l’avanzo di amministrazione non è disponibile concretamente. Dovevate essere più pragmatici, concreti e aperti», “bacchetta” i consiglieri di maggioranza, «i prossimi cinque anni non saranno facili, ma stimolando la città verso obiettivi importanti, generando nuovi modelli si potrà suonare la sveglia».

Teresa Di Rocco

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