Addio a Carmela, la ciabattina di corso Roma

21 Dicembre 2023

Lanciano. L’artigiana, personaggio del quartiere Borgo, deceduta a 94 anni. I ricordi del vicinato

LANCIANO. Corso Roma da ieri è più vuota avendo perso una delle sue radici, uno dei suoi personaggi più iconici, veraci, legati al quartiere Borgo, al lato più umano dei rioni storici e dell’artigianato. È morta a 94 anni all’ospedale Renzetti, Carmela Di Prinzio che, insieme al marito Nicola Lanci, era proprietaria della storica bottega di calzolai lungo corso Roma. Ieri serranda tristemente abbassata e necrologio ad annunciare la sua scomparsa che in poche ore ha fatto il giro della città. Sempre sorridente, capelli raccolti anche se un po' arruffati, immancabile grembiule seduta all’ingresso del negozio Carmela era pronta a scambiare battute con i passanti e a rientrare per mettersi al lavoro in una bottega dove entrando sembrava facessi un viaggio nella storia. «È una notizia tristissima la sua scomparsa», commenta il sindaco Filippo Paolini, «lei è un pezzo di storia cittadina, uno dei personaggi che colorano e tipizzano il centro storico di una città mostrandone il lato più umano. Mi dispiace tantissimo. Mi fermavo spesso nella loro bottega quando c'era Nicola e con lei spesso ci incontravamo anche a Santa Lucia. Corso Roma perde un punto di riferimento». E sorride, con tristezza, Rita, fruttivendola, storica dirimpettaia di Carmela. «Il mio è un ricordo affettuoso», dice Rita, «con lei ho vissuto in modo profondo gioie e dolori. Era vulcanica, energica, accogliente. Si sentirà la sua mancanza».
L'artigiana, finita in dipinti, foto, e anche nel libro di Fiorenzo Carlini che scrive: “Carmela parlava sempre e non diceva mai di no. Tutto era riparabile. Prendeva le scarpe e, senza batter ciglio, si sedeva a fianco del marito per continuare a lavorare, senza soste. Carmela non si è mai arresa. Con la crescita del figlio, artista, i due amabili ciabattini si ritrovarono protagonisti in un film di Stefano Odoardi, “Una ballata Bianca”». «Ho un bellissimo ricordo di Carmela», aggiunge Elisabetta Gaeta, «mi ha accolta quando 13 anni fa ho aperto l'attività qui. Tante le risate. Era la memoria storica del rione, ci teneva a farlo vedere e a mostrare anche la sua bottega. Se ne va un pezzo di cuore». E poi i ricordi della sua operosità nella parrocchia di Santa Lucia, il suo legame con i riti della settimana santa. Lascia il figlio Carmine, la nuora Chiara i nipoti e tanti ricordi di una Lanciano che va scomparendo. Il funerale oggi alle 10.30 a Santa Lucia.
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