Addio a Ceccopaolo, vulcano di idee in città

31 Ottobre 2015

Si è spento Molino. Tante le sue battaglie contro la cementificazione di Vasto e le spiagge recintate

VASTO. Attivista politico, sindacalista, impegnato nell’associazionismo e nella organizzazione di manifestazioni sportive, per tutti “Ceccopaolo”. Un nomignolo che ieri era sulla bocca di tutti i vastesi che lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le doti umane e lo spirito combattivo. Francesco Paolo Molino non c’è più: si è spento a 66 anni in una struttura sanitaria di San Benedetto del Tronto dove era ricoverato da mesi. Gli amici vogliono ricordarlo com’era: un vulcano di idee e di iniziative. Era stato candidato alla carica di consigliere comunale nella lista di Rifondazione comunista alle elezioni del 2006, ha fondato l’associazione culturale Marcus Baebius e si dilettava a stampare e distribuire calendari e volantini che riproducevano foto d’epoca di Vasto.

Ceccopaolo era un personaggio. Profondamente radicato nel territorio, amava visceralmente la sua città con le sue impareggiabili bellezze che voleva difendere a tutti i costi. Chi non ricorda le sue battaglie contro la cementificazione e contro le recinzioni lungo la spiaggia (“hanno ingabbiato il mare”, recita un manifesto che aveva fatto stampare anni fa). «Lo conobbi quando ero ancora ragazzino», dice l’assessore comunale Marco Marra, «voleva costruire uno skate park a Vasto e mi portava in giro con la tua Fiat 127 bordeaux. Quanti momenti passati insieme». Non è meno struggente il ricordo dei familiari. «È stato un combattente», sottolinea il fratello Felice, in arte Femo, tornato da Bologna per dargli l’ultimo saluto. I funerali si terranno oggi, alle 15,30, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Anna Bontempo

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