Addio a Cripezzi, le lacrime della band all’obitorio di Chieti

Dalla procura il nulla osta per i funerali e la cremazione Nel pomeriggio il feretro del cantante è partito per Mantova
CHIETI. Alla spicciolata i fan sono andati all’obitorio dell’ospedale di Chieti per l’ultimo saluto a Tonino Cripezzi. Il cantante e tastierista dei Camaleonti, 76 anni, è morto nella notte tra sabato e domenica nella sua camera da letto all’hotel Dragonara, dove si era ritirato dopo il concerto al parco di Villa de Riseis a Pescara. Pietra miliare della storia della musica italiana, ha ricevuto la visita di tanti sconosciuti che sapevano a memoriale le sue canzoni.
Al Santissima Annunziata la salma è rimasta sino a ieri, quando è arrivato il nulla osta della procura per il trasferimento a Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, dove viveva e dove si terranno i funerali. Il rito funebre è stato fissato per giovedì alle 14,30 nel Duomo. Il corpo verrà cremato.
All’obitorio del Santissima Annunziata sono arrivati i figli Matteo e Niccolò e la moglie Marina Bonotti che gli aveva lasciato tante telefonate sul cellulare la notte della morte. È stata lei ad avvertire domenica mattina lo staff dell’albergo per cercare di mettersi in contatto con il marito. Di qui poi la tragica scoperta. Anche il resto della band è stata con lui nelle ultime ore all’obitorio teatino. Gli altri componenti del gruppo – Livio Macchia, Valerio Veronese, Massimo Brunetti e l’abruzzese Massimo Di Rocco – erano ancora sotto choc.
Avevano salutato Tonino verso l’una di notte, dopo l’esibizione in cui erano stati proposti i successi divenuti classici della musica italiana, da “Applausi” a “Eternità”, fino a “Come passa il tempo”, intonati col coro del pubblico al termine di una giornata caldissima e umida.
Cripezzi, come accadeva spessissimo alla fine di ogni esibizione, si era anche concesso ai fan per le foto ricordo. Una bella serata in allegria. Nulla aveva fatto presagire il tragico epilogo. Nell’hotel Dragonara c’erano anche i componenti di un’altra storica band dell’epoca, i Dik Dik, anche loro attoniti e increduli di fronte alla notizia. Che si è diffusa rapidamente, con un carico di dolore e sconcerto, all’interno del mondo della musica italiana.
Tante le testimonianze di cordoglio. «Una voce riconoscibile e dolce… da ragazzo», dice Red Canzian dei Pooh, "facevo “L’ora dell’amore”, cercando di imitare il suo particolare vibrato. Un uomo buono che con le sue canzoni ha saputo far sognare e innamorare noi ragazzi di allora».
«Ho sempre considerato Tonino la vera anima della band», dice Roby Facchinetti dei Pooh, «per talento musicale e per il suono molto particolare della sua vocalità».
«La sua voce calda e melodiosa», dice Pupo, «rimarrà per sempre nella mia mente e nel mio cuore».
Lo ricordano anche i Cugini di Campagna, che avevano sperato che fosse una fake news, Angelo Branduardi, Fausto Leali, i Nomadi, Mario Lavezzi, i New Trolls, Homo Sapiens, I Karma. Maurizio Vandelli dice di aver appreso la notizia da Lallo dei Dik Dik, poi confermata da Valerio Veronese dei Camaleonti. Messaggi di cordoglio anche dagli attori Massimo Boldi e Jerry Calà.
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