Addio a D’Onofrio, il re del vino e dell’olio

3 Marzo 2017

Villamagna: Francesco Gabriele, capostipite di una dinastia di imprenditori agricoli, muore a 89 anni

VILLAMAGNA. Addio a uno dei pilastri dell’imprenditoria agricola abruzzese. Si è spento ieri mattina, all’età di 89 anni, Francesco Gabriele D’Onofrio, il fondatore dell’azienda D’Onofrio da cui sono nate due note cantine e un altrettanto conosciuto oleificio. Il compianto D’onofrio è infatti il papà di quelle che sono le aziende Cascina del Colle, Marchese de’ Cordano e Oleificio D’Onofrio, gestite dai suoi eredi diretti, figli e nipoti. Se ne va un imprenditore che è stato capace di costruire le proprie fortune con le ricchezze della sua terra, Villamagna, dove decise di investire il suo futuro di ritorno da un’esperienza in Venezuela. Era il 1948 quando si trasferì nell’altro capo del mondo: rimase in America per quattro anni, poi il rientro in Italia, nel 1952. L’anno successivo nacque l’azienda D’Onofrio, che si occupava della produzione di olio, vini e dell’allevamento di galline. Un’impresa in grado di sfruttare le caratteristiche del territorio, cuore pulsante di vigneti ed uliveti. Un investimento azzeccato, che permise a Francesco Gabriele di affermarsi nel settore divenendo una realtà d’eccellenza nel chietino. Il suo lavoro è diventato tradizione quando i figli seguirono le orme del padre, portando avanti con sapienza l’azienda di famiglia. È così che ognuno di loro ne ha acquisito un personale settore. Ed allora, oltre alla presenza dell’Oleificio D’Onofrio (il titolare è Marenzo D’Onofrio, uno dei figli di Francesco Gabriele), nel 2002 nacque a Villamagna Cantina del Colle, un’azienda agricola che si estende su una superficie di diversi ettari di terreno sorta dal culto e dalla tradizione della famiglia D’Onofrio. Il proprietario è Nazario D’Onofrio, altro figlio dell’imprenditore scomparso e la sua cantina ha svolto un ruolo di apripista nel lancio della doc territoriale. Nel 2004, invece, fu la volta a Loreto Aprutino di Marchesi de’ Cordano, azienda gestita dal nipote Francesco, proprio nel segno di quella continuità che caratterizza la stessa famiglia D’Onofrio. Il titolare di Marchesi de’ Cordano ha raccolto il sapere contadino del nonno, attualizzandolo ed elevandolo attraverso un approccio all’avanguardia. Chi visita il borgo storico di Loreto Aprutino e le zone limitrofe dell’antica Terra dei Vestini scopre un gioiello storico e artistico incastonato tra verdi colline. Un bijou. «Mio nonno è stato capace di starmi sempre vicino», è il ricordo di Francesco D’Onofrio. A 89 anni se ne è andato dunque un uomo che ha fatto del mondo agricolo la sua arma vincente, esaltando le indiscutibili qualità dei terreni abruzzesi e trasferendo le sue capacità ai familiari. Oggi, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Villamagna, si tengono i funerali. Gli daranno l’addio i figli Marenzo, Nazario e Antonella, i nipoti Francesco, Romano, Gianluca, Alessio e Cristian.

Alfredo Sitti