Addio a de Aloysio: «Signore d’altri tempi»

In cattedrale i funerali dello storico tipografo e fondatore del Centro di documentazione Masciangelo
LANCIANO. «Lanciano città della musica perde un grande personaggio». È unanime il cordoglio in città per la morte di Aldo de Aloysio, erede della famiglia Masciangelo, maestro tipografo, fondatore e presidente del centro ricerche che ha riscoperto e valorizzato il patrimonio musicale dell’illustre compositore frentano. Ieri pomeriggio l’addio nella cattedrale della Madonna del Ponte, dopo la morte avvenuta venerdì in una struttura per anziani di Altino dove de Aloysio, 87 anni, era ricoverato. Pronipote di Francesco Masciangelo, la sua vita si intreccia ancora con quella del prozio nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita. «Era un signore d’altri tempi», lo ricorda il sindaco Filippo Paolini, amico di lunga data, «ha fatto della tutela degli spartiti e della documentazione di Masciangelo un motivo di vita. Il Comune gli è riconoscente per la donazione della storica tipografia, che lui ci teneva diventasse un museo d’arte tipografica. Porteremo avanti questo progetto nel suo ricordo». Nella tipografia di corso Roma, aperta nel 1863, iniziò a lavorare l’editore lancianese Rocco Carabba. L’associazione Amici della Musica “Fedele Fenaroli” si unisce al cordoglio del direttivo e dei soci del Centro di documentazione e ricerche musicali “Francesco Masciangelo”, fondato da de Aloysio nel 1998 e di cui era presidente da una decina d’anni. Nella sede del Parco delle arti musicali sono custoditi gli oltre 600 spartiti lasciati da Masciangelo, in parte inediti, e alcuni ricordi. «Uomo colto, amante della musica, figura iconica della realtà lancianese», lo ricorda l’associazione presieduta da Antonio Litterio, «in occasione del bicentenario della nascita di Masciangelo de Aloysio aveva coinvolto la nostra associazione nel recupero di alcune musiche “profane”, eseguite in prima mondiale lo scorso 2 gennaio. Piangiamo un amico e un attento cultore della musica». «Aldo era una persona colta, educata, raffinata, un gentiluomo», è il ricordo dell’ex sindaco Mario Pupillo, «che nel suo impegno professionale ed artistico ha saputo essere testimone esemplare di uno stile di vita che lascia in eredità a tutti noi».
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