Addio a Giuseppe, giovane combattente

26 Aprile 2020

Di Campli si è spento a 32 anni dopo dieci di malattia. Gli amici: un grande esempio di come si deve lottare in vita

LANCIANO. Grande cordoglio in città per la scomparsa, a soli 32 anni, di Giuseppe Di Campli, un combattente, un esempio di vita per quanti lo hanno conosciuto. Costretto da dieci anni a vivere immobilizzato in seguito a un incidente, Giuseppe si è spento ieri mattina nell’hospice Alba Chiara di Lanciano. Era un giovane studente universitario in Agraria, che aiutava il padre nel lavoro nei campi, quando la sua vita cambiò per sempre.
«Da quel momento ha affrontato un percorso di sofferenza, di rinunce, di sacrifici», lo ricorda il sindaco Mario Pupillo, «per lui e per la sua straordinaria famiglia con cui ha affrontato questo terribile destino. Non con rassegnazione, ma con la ferma volontà di alleviare i limiti imposti da un tragico e banale incidente».
Bloccato nel letto di casa, paralizzato dal collo in giù, Giuseppe è stato un esempio di forza e vitalità, motore anche di grandi gesti di generosità. Come la raccolta fondi, organizzata alcuni anni fa, per acquistare un’auto idonea ad accompagnarlo fuori dalla sua stanza, anche solo per fare un giro all’aria aperta insieme alla famiglia e agli amici. All’iniziativa parteciparono anche alcuni giocatori della Virtus Lanciano, che in quegli anni militava in serie B e di cui Giuseppe era grande tifoso, come del calcio in genere. Un «nostro concittadino speciale», lo definisce Pupillo, che ne ricorda lo spirito forte, da guerriero. E un pensiero va anche alla famiglia, al papà Carlo, scomparso prematuramente, alla madre Iolanda e alla sorella Concetta che «hanno rappresentato un esempio di amore difficilmente replicabile per l’intensità, la continuità, la competenza, quasi sanitaria, acquisita in anni di assistenza», sottolinea il primo cittadino.
«Sei volato via come un angelo», scrive Nicola sulla sua pagina Facebook, «sei stato per noi un grande esempio di come si combatte nella vita». «Grazie per tutto quello che hai dato e insegnato tu a noi!», aggiunge Mariangela. «Sei stato un guerriero immenso ed un maestro di vita esemplare per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti», lo ricorda il cugino Riccardo Di Nola, consigliere comunale. Al dolore per la prematura scomparsa di Giuseppe, si aggiunge quello per l’impossibilità di rendergli l’ultimo saluto, viste le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus. La salma sarà tumulata nel cimitero di Lanciano. (s.so.)
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