Addio a Lamaletto, imprenditore eclettico

8 Luglio 2024

Giuliano Teatino. Aveva 85 anni, è passato dalla fabbrica delle mattonelle alla produzione dei vini

GIULIANO TEATINO. Addio ieri in paese a Gaetano Lamaletto, morto sabato a 85 anni dopo una lunga malattia. Personaggio eclettico, fece fortuna in Venezuela, dove emigrò, giovanissimo, a fine anni ’50. Iniziò a lavorare vendendo porta a porta i prodotti per la casa e i giocattoli. Poi allestì una fabbrica di mattonelle e materiali ceramici per l'edilizia, arrivando ad avere 400 dipendenti. Costruì una fabbrica a Modena e una con 35 dipendenti a Filetto per produrre i ricambi per i forni ceramici. Quando le attività industriali cominciarono ad andare in crisi, diversificò gli investimenti. A metà degli anni '80 comprò 50 ettari di terreni a Orsogna dove impiantò i vitigni di Montepulciano, Trebbiano e Pecorino e costruì una cantina di 10.000 ettolitri e iniziò a produrre vini con etichetta Feuduccio. La guida della cantina fu affidata poi alla figlia Laura che lasciò l'incarico dopo il delitto del figlio Alessandro avvenuto a Pescara con gli autori impuniti. La cantina è poi passata all'altro figlio Camillo (60%) e al nipote Gaetano junior (40%). Lascia la moglie Maria, l’altra figlia Adriana, il fratello Gino e la sorella Maria. A Giuliano è ricordato per i grandi fuochi d'artificio che offriva in onore di Sant’Antonio il 19 Agosto.