Addio a Lanetta, il “papà” di Antenna 10

15 Gennaio 2019

Aveva 74 anni ed era ricoverato dal 26 dicembre nell’ospedale Renzetti. Pupillo: «Ha lasciato il segno». Domani il funerale

LANCIANO. Se n’è andato a 74 anni l’editore Vincenzo Lanetta. Il “papà” di Antenna 10, emittente televisiva regionale fondata quasi 34 anni fa, si è spento improvvisamente ieri pomeriggio all’ospedale Renzetti di Lanciano. Era ricoverato dal 26 dicembre scorso per una broncopolmonite, ma le sue condizioni sono peggiorate all’improvviso a causa di un male più grave. Lanetta ha guidato Antenna 10 fino a Natale. «Papà ha vissuto una vita per la televisione e per la famiglia», è il commosso ricordo delle figlie Miriana e Sabrina, giornaliste e volti popolari del tg dell’emittente, «ha sempre lottato per mantenere la televisione libera dai condizionamenti, come recita lo slogan della tivù “Liberamente libera la mente”».
E la famiglia lo ha seguito nella sua impresa lavorando con lui fianco a fianco fino a pochi giorni prima di Natale. Per le festività come sempre ha voluto tutti, figli e nipoti, riuniti intorno allo stesso tavolo, nonostante avesse cominciato a non stare bene. Era entrato giovanissimo al Banco di Napoli, ma poi aveva lasciato il lavoro in banca per coltivare la sua passione per l’informazione e la comunicazione. Era stato amministratore di Telemax nei primi anni ’80 creando il primo network televisivo che si chiamava “Rete 6”, di proprietà di Vincenzo Angelini. «Era un innovatore, un precursore nel suo settore», lo ricorda il giornalista Mario Giancristofaro, che all’epoca lavorava a Telemax, «una novità furono le dirette straordinarie come quella per la visita di papa Giovanni Paolo II a San Salvo nel 1983».
Dopo la parentesi con Angelini, fondò una sua tivù privata, Antenna 10 appunto, in via Del Porto, a Pescara. «Era l’unico editore puro in circolazione», dice di lui l’amico e giornalista Gino Di Tizio, collaboratore della tivù, «ha creato una televisione familiare, in cui lavorano i figli e la cognata Gioia Salvatore, ma che funziona. È stato un antesignano, faceva trasmissioni con ospiti importanti creando movimento a Pescara. Abbiamo fatto tante battaglie, anche contro la politica del tempo, non mi ha mai messo un limite. Stavamo progettando di fare cose nuove attraverso il web, dando spazio alla gente e cercando di fare una televisione che rispondesse alle nuove esigenze della comunicazione». «È una perdita importante per il territorio dove ha lasciato il segno in tanti anni di attività», dice il sindaco Mario Pupillo, «ha portato avanti un’attività complessa e difficile, mantenendo coerenza ed equidistanza, e ha saputo trasmettere la sua passione alla famiglia a cui sono vicino in questo momento». Vincenzo Lanetta lascia la moglie Margherita Salvatore, i figli Sabrina, Miriana, Nico e Daniele. Il funerale domani, alle 11, alla Madonna del Ponte.
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