Addio a Pellegrini, guidò il Chieti

8 Novembre 2021

Per un breve periodo fu nominato anche amministratore della squadra di calcio

CHIETI. La passione per il calcio e per la sua terra. La grande disponibilità verso tutti e in particolare chi era in difficoltà, come i pazienti del Santissima Annunziata dove lavorava. Enio Pellegrini se ne va lasciando un grande vuoto nei tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato.
L’ex infermiere della radiologia in ambito cardiologico ed ex dirigente sia dello Sporting Scalo che del Chieti calcio è venuto a mancare sabato scorso all’età di 70 anni. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella parrocchia del Santissimo Crocifisso allo Scalo. In tanti si sono stretti intorno al dolore dei figli Davide e Veruscka e della sua amata Lidia.
Dal 2008 al 2012 Pellegrini è stato presidente dello Sporting Scalo, squadra di calcio di eccellenza. Nel 2016, per un breve periodo, fu anche amministratore del Chieti Calcio. A lui ieri ha dedicato la vittoria in campionato l’allenatore del Lanciano, Stefano Bellè, che è stato allenatore allo Sporting Scalo con Pellegrini.
A lui era molto legato anche l’ex direttore sportivo dello Sporting, e anche del Chieti calcio, Omar Trovarello: «Era una persona molto altruista e di grande generosità», dice Trovarello, «lascia un vuoto immenso. Ha fatto del bene a molti, credo che la città abbia perso un uomo di grande valore. Lo ricordo perché c’era sempre quando eri in difficoltà. Era di una generosità unica, pronto sempre a farsi avanti per risolvere i problemi, si sobbarcava anche quelli che non gli toccava. Aveva un consiglio per tutti, non si tirava mai indietro». Enio Pellegrini è stato ricoverato al Santissima Annunziata per problemi di salute che si sono aggravati nel giro di qualche giorno di permanenza. È morto in quell’ospedale dove ha lavorato per tanto tempo e dove ha lasciato un bellissimo ricordo sia nei pazienti sia nei colleghi. (a.i.)
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