Addio a Tony, canzoni e lacrime

27 Settembre 2019

Sul lungomare l’abbraccio degli amici al cameriere precipitato alla Nottata

LANCIANO. Lo hanno aspettato lì dove tutti i giorni Antonino Baldassarre Camarda, Tony, dispensava sorrisi e parole amichevoli mentre serviva pasti e caffè. Amici, colleghi o semplici conoscenti non hanno voluto mancare all’ultimo saluto al 26enne, deceduto martedì dopo la terribile caduta da una balconata la notte dell’apertura delle Feste di Settembre.
Alle 9.10 il feretro arriva dall’ospedale di Pescara sul lungomare di Fossacesia. Davanti al ristorante La Dea del mare, dove il giovane lavorava come cameriere da 4 anni, lo aspetta un centinaio di persone. Ci sono i clienti del locale, arrivati da Lanciano e dai dintorni, i villeggianti che trascorrono l’estate a Fossacesia marina, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, il datore di lavoro, Domenico, che piange come se avesse perso un figlio. In silenzio, con gli occhi gonfi di lacrime, ascoltano le parole della Bibbia scelte dal parroco della cittadina, don Leo Rosa. «Il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo». Poi gli amici si abbracciano e si stringono attorno alla bara di legno chiaro. La accarezzano, la baciano, versano lacrime amare per quella vita spezzata. «Te ne vai, puoi raggiungere adesso la tua meta… solo che non doveva andar così, solo che tutti ora siamo un po’ più soli qui», recitano i versi della canzone di Eros Ramazzotti, “Sta passando novembre”, che gli amici fanno risuonare nell’aria. In cielo vengono liberati dei palloncini bianchi. In tanti si stringono a mamma Teresa e papà Giuseppe, raccontano loro aneddoti sul figlio e di quanto fosse bravo e gentile. Ma è già ora dell’addio: la salma parte alla volta di Palermo, dove Tony riposerà per sempre. (s.so.)