Addio a Venditti, la storica voce di Lanciano

Lucio si è spento a 88 anni: annunciava al microfono avvenimenti, spettacoli e informazioni di servizio
LANCIANO. La musica è stata la colonna sonora della sua vita, la sua voce è stata la colonna sonora di Lanciano. Si è spento la notte scorsa ad 88 anni, nell’ospedale Renzetti Lucio Venditti, un pezzo di storia della città. Per decenni ha informato i cittadini, girando per le strade del centro e delle contrade con la sua auto e il furgoncino o tramite la filo diffusione che lungo il corso ha contribuito ad installare. Avvenimenti, eventi, appuntamenti, spettacoli, informazioni di servizio del Comune erano annunciati dalla sua voce.
Durante il primo lockdown, in cui le strade erano semideserte, ha invitato tutti i cittadini a restare a casa e a rispettare le norme anti-Covid. Per decenni ha narrato e raccontato la storia di Lanciano. E il suo negozio di strumenti musicali, prima a corso Trento e Trieste e ora a corso Bandiera, è stato punto di riferimento per generazioni. Le chitarre e le tastiere sempre in vetrina, i libri di musica, gli spartiti per pianoforte che un tempo si trovavano «solo a Pescara», lui li aveva. E poi dischi in vinile, cassette, cd, attrezzature per la musica elettronica fino ai biglietti dei concerti. «L’ho trovato da Venditti» o «lo ha detto Venditti» sono frasi comuni tra i lancianesi.
Appassionato appunto di musica, ma anche di storia - lui che fu testimone del bombardamento dell’aprile del 1944 alla cui ricorrenza non mancava mai - e di auto d’epoca, Lucio Venditti era un uomo garbato, elegante, gentile, disponibile. «Ed era sempre propositivo nel portare la sua città alla ribalta, aperto ai giovani e alle iniziative culturali», sottolinea Azione Lanciano. E di un’istituzione come l’Estate musicale frentana era pilastro, fin dalla prima edizione. «Perdiamo un altro amico, un'altra pietra miliare della nostra associazione. Ricordiamo la sua eleganza, la sua signorilità, la sua professionalità, nonché l'affetto e il sostegno per gli "Amici della Musica», è il ricordo dell’associazione. Ma sono centinaia i messaggi di cordoglio per la moglie Antonietta, i figli Angelo e Valeria e i nipoti, perché quasi ogni lancianese ha un ricordo con lui, per un regalo, un consiglio, un avviso.
E se sentivi la sua voce rassicurante, ed eri a casa, a scuola o a lavoro, drizzavi le orecchie e ascoltavi, perché era importante. E c’è chi, oggi con internet, reclama ancora i suoi annunci. «Lanciano piange la scomparsa di Lucio Venditti che ha anche scandito il tempo, con la sua voce al microfono, degli avvenimenti più importanti della città. Un grande uomo con grandi valori che ha trasferito sapientemente a tutti i componenti della sua famiglia», dice il sindaco Filippo Paolini. «È stato un simbolo di gentilezza, di disponibilità: una istituzione storica di Lanciano con la sua voce inconfondibile e la sua attività sempre legata alle tradizioni del nostro territorio», aggiunge il Pd. Il funerale oggi, alle 11, nella chiesa di San Pietro.
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