Addio al costruttore Primavera Il mondo dell’impresa è in lutto

3 Ottobre 2021

L’imprenditore stroncato da una malattia all’età di 63 anni, domani i funerali ai Cappuccini Il ricordo della figlia: «Ha dato tutto alla nostra azienda, i suoi dipendenti erano una famiglia»

GUARDIAGRELE. Mondo dell’imprenditoria in lutto per la scomparsa a 63 anni del costruttore Silvano Primavera, originario di Guardiagrele. Dna da imprenditore nel sangue, Primavera ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, fondata dal nonno Florideo. Poi sono arrivate le due aziende fondate da lui, la Saceb che produce inerti e calcestruzzi, e l’impresa edile Gs Appalti, entrambe portate avanti insieme ai figli. «Ho iniziato a lavorare con la mia famiglia dopo il diploma», raccontava in una delle diverse interviste rilasciate qualche anno fa, «ma ero appena un bambino quando mio nonno mi portava con sé in cantiere, dove ho imparato nel tempo a fare un po’ di tutto».
Esperienza acquisita sul campo, tra polvere e mattoni, radici che affondano sicure nel passato che l’imprenditore ha utilizzato per costruire il futuro suo e della famiglia che ha creato insieme alla moglie Nancy Noto da cui ha avuto i figli Gina e Guido. Ma l’immagine del nonno resterà per sempre: «Ogni giorno», diceva ancora, «posso constatare che gli insegnamenti che mi ha trasmesso e l’esperienza sul campo si rivelano utilissimi nel mio lavoro, soprattutto per interpretare le necessità dei miei dipendenti, a partire dagli operai, e dialogare più facilmente con loro».
I dipendenti, gli operai: per Silvano Primavera erano una seconda famiglia. «Mio padre», racconta la figlia Gina, «ha fatto dell’impresa una famiglia. È stato un uomo che ha dedicato al lavoro la maggior parte della sua vita al lavoro, alla famiglia e alle amicizie. E nei giorni della malattia ci siamo accorti di quanto abbia dato agli altri, perché proprio in quei giorni in tantissimi gli sono stati vicino, sostenendolo il più possibile. In questi cinque mesi non ci siamo sentiti mai soli».
La vita del capitano d’impresa è stata stroncata da una malattia che si è manifestato appena cinque mesi fa. Prima della malattia Silvano Primavera era un uomo molto attivo: «Era venuto al lavoro», testimonia la figlia, «fino al giorno prima di entrare in ospedale». L’unica passione che aveva al di fuori di lavoro, famiglia e amici era quella per i motori. «Da giovane aveva provato un po’ tutto», dice la figlia, «aveva corso con le auto, con le motociclette e persino con i go-kart. Tra le altre cose, era amico della famiglia del pilota Jarno Trulli e dello stesso Jarno, per il quale aveva realizzato la cantina vitivinicola. Ma anche la passione per i motori nella vita di mio padre è rimasta confinata soprattutto nell’età della gioventù. Dopo, la sua vera passione è stata il lavoro».
Al gruppo Primavera si deve anche la realizzazione del Parco Paglia a Chieti Scalo oltre alle manutenzioni della rete idrica per la Sasi fatte in ogni angolo della provincia teatina. Silvano Primavera era molto attaccato alla sua Guardiagrele, dove ha sede la sua azienda. Nonostante da una decina d’anni la famiglia si sia trasferita a Pescara, l’imprenditore verrà sepolto nella cittadina pedemontana. Anche i funerali si faranno a Guardiagrele: il rito funebre è previsto per domani mattina, a partire dalle 10.30, nella chiesa dei Cappuccini.