Addio al mecenate Paglione: «Il suo ricordo non morirà mai»

3 Dicembre 2022

Prefetto e sindaci presenti ai funerali dell’86enne: i gonfaloni dei comuni sistemati vicino alla bara Il parroco: «È stato un amante del bello». Ferrara: «Ci ha donato un patrimonio di enorme valore»

CHIETI . Autorità, rappresentanti del mondo dell’arte e tanti amici hanno voluto dare un ultimo saluto ad Alfredo Paglione, il mecenate che ha dimostrato all’Abruzzo tutta la sua generosità. Sono oltre 2.500 le opere d’arte donate alla sua regione, un patrimonio di inestimabile valore. E così, dal prefetto Armando Forgione a numerosi sindaci, dal presidente della Provincia e primo cittadino di Vasto, Francesco Menna, al suo grande amico e presidente nazionale del Wwf, Luciano Di Tizio, la partecipazione istituzionale ai funerali dell’86enne testimonia la rilevanza che la sua figura ha rivestito. «Verrà ricordato», ha sottolineato il parroco che ha celebrato la messa nella chiesa del Sacro Cuore, a Chieti, la città dove Paglione riposerà nel cimitero di Sant’Anna.
I GONFALONI
Il feretro del mecenate e gallerista, originario di Tornareccio, è arrivato poco prima delle 10 davanti alla chiesa, dove ad attenderlo c’erano i gonfaloni di numerosi comuni abruzzesi. Quello di Chieti, che solo una settimana fa gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, Vasto, Tornareccio, Atessa, Pescara. E poi ancora rappresentanze da Castelli e Giulianova. Tra i primi cittadini non poteva mancare quello teatino, Diego Ferrara: «Il gonfalone della città ha accompagnato l’ultimo saluto a una personalità profondamente legata a Chieti, città alla quale ha donato un patrimonio artistico di enorme valore, custodito e fruibile al secondo piano del museo comunale Costantino Barbella», ha rimarcato il sindaco.
LA MEMORIA
Con la sua morte Paglione lascia un grande vuoto, non solo tra i suoi familiari, i tre fratelli (due religiosi - suor Carla, padre Fiore - e Maria). «Delle persone care vogliamo trattenere i ricordi», ha detto il parroco. «Tutti noi che abbiamo conosciuto Alfredo, conserviamo tante circostanze e momenti. Con il trascorrere del tempo i ricordi riaffioreranno sempre di più e saranno memoria». E ha aggiunto: «Ha compiuto tanto bene in vita, proprio lui che è stato amante del bello, oggi contempla la bellezza eterna di Dio».
L’ADDIO
Nel corso della cerimonia funebre sono arrivate diverse testimonianze. Dal pulpito della chiesa del Sacro Cuore, hanno preso parola il prefetto Forgione ed altre persone che hanno parlato della figura del mecenate. «È il ricordo di un uomo coraggioso che è partito da niente e con niente, riuscendo a raggiungere la vetta», è stato detto. Così invece il sindaco Giulio Borrelli: «Era una grande amico di Atessa», ha evidenziato, rimarcando le donazioni alla città. E infine il monito dell’amico Di Tizio: «Il patrimonio che ha donato deve essere sempre fruibile, aperto per essere goduto dai cittadini di questa terra. Mi aveva parlato dei suoi progetti per il futuro, mettendo davanti a tutti i giovani. Mi disse: “dobbiamo fare qualcosa per loro, hanno bisogno di noi, non dobbiamo lasciarli soli”».
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