Addio al monaco benedettino dai sindaci e dal priore Lemme

CASALBORDINO. La testa china e gli occhi lucidi. I benedettini del Santuario della Madonna dei Miracoli sono raccolti da ieri in preghiera per padre Romano, stroncato all’improvviso da un infarto...
CASALBORDINO. La testa china e gli occhi lucidi. I benedettini del Santuario della Madonna dei Miracoli sono raccolti da ieri in preghiera per padre Romano, stroncato all’improvviso da un infarto sulla spiaggia di Punta Penna. Grande è il dolore per la perdita dell’abate dell’abbazia di Finalpia (Savona), studioso della Bibbia e docente presso l’Istituto di liturgia pastorale di Padova. Per i monaci benedettini di Miracoli padre Romano era un punto di riferimento. Il priore, don Paolo Lemme, piange la sua scomparsa raccolto in preghiera davanti all’altare della Vergine. La notizia del malore letale dell’abate ha colto lui e gli altri benedettini di sorpresa. Il distacco è stato così improvviso da lasciare storditi e sgomenti. Ancora più grande perché arrivato a distanza di pochi mesi dalla morte di un altro benedettino, don Enrico Liberatore, vittima di un incidente stradale a Loreto. Il religioso il 20 settembre 2015 aveva festeggiato in comunità 60 anni di vita religiosa. Era stato lui, il 2 gennaio scorso, ad aprire la Porta Santa della basilica, nell’anno giubilare della Misericordia. «Ho appreso la notizia con grande dolore», dice il sindaco Filippo Marinucci che, appresa la notizia, ha espresso al priore il cordoglio dell’amministrazione e del personale comunale, «padre Romano è stato un punto di riferimento per questa città. Ci stringiamo con un grande abbraccio al dolore dei monaci». Anche l’amministrazione vastese esprime il proprio rammarico. «Il sindaco Francesco Menna e tutti noi siamo vicini ai benedettini. Padre Romano è stato una grande figura religiosa», dice il presidente del consiglio comunale di Vasto, Peppino Forte. Anche il sindaco di Pollutri, Antonio Di Pietro, esprime dolore e cordoglio ricordando il grande pellegrinaggio mariano da Pollutri a Casalbordino e l’accoglienza di padre Romano: «Era una figura importante e di riferimento per i fedeli della nostra comunità». Tenerissimo con i fedeli ma all’occorrenza anche battagliero. La sua ultima crociata è stata contro i preti pedofili. Tantissimi i messaggi arrivati ieri dalla Liguria. Oggi la salma sarà trasferita dall’obitorio del cimitero al Santuario dove sarà allestita la camera ardente. I funerali dell’abate si celebrano domani alle 11 nel Santuario che lo ha visto protagonista di tanti eventi e manifestazioni. (p.c.)
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