Addio al pioniere della fotografia digitale

7 Marzo 2023

È morto a 86 anni Roberto De Liberato, tra i primi a Chieti a usare le nuove tecniche per i suoi scatti

CHIETI. È morto a 86 anni Roberto De Liberato, fotografo antesignano del digitale e cultore della storia di Chieti e dell’Abruzzo. Con la grande passione per la fotografia, da dietro un obiettivo ha immortalato momenti unici e caratteristici della storia teatina, tanto da essere considerato da molti tra i migliori fotogiornalisti d’Abruzzo. La cura nel dettaglio del bianco e nero, della notizia raccontata a tutto tondo e racchiusa in un solo scatto che riusciva a emozionare. De Liberato era anche un grande esperto di informatica: per molti anni ha lavorato come dipendente della Asl e gestiva il centro di elaborazione dati dell’ospedale.
Negli anni Settanta, De Liberato aveva già intuito la forza del digitale e la rivoluzione che sarebbe arrivata da lì a qualche decennio con l’arrivo sul mercato del personal computer: fu infatti il primo in città a montare un motore sopra una macchinetta Nikon. Molti lo ricordano oggi come un maestro, non solo per le pillole di saggezza e di tecnica fotografica che diffondeva, ma per essersi distinto attraverso le sue fotografie. Attimi memorabili come gli scatti dei tornei estivi di basket alla villa comunale dove, con grande destrezza della macchinetta, immortalava i dettagli nella frenesia dei movimenti.
Negli anni De Liberato ha raccontato notizie ed eventi per alcuni tra i principali organi di stampa abruzzesi come il quotidiano Il Tempo. Pionieristico nella fotografia, lo contraddistinguevano la cura del dettaglio, la scelta dell’inquadratura e la definizione della foto, dovuta anche all’approfondita conoscenza degli ingranaggi fotografici.
De Liberato amava fotografare Chieti e le sue bellezze come gli interni del teatro Marrucino. Una passione, quella della fotografia, che ha voluto condividere e tramandare anche agli altri con grande disponibilità e professionalità. In questi giorni sono stati tanti i ricordi di affetto degli amici, che lo ricordano sempre passeggiare tra le strade di Chieti con la sua macchinetta fotografica in mano, pronto a immortalare il momento e a renderlo unico. De Liberato lascia la moglie Vittoria, i figli Massimo e Valeria con Lorenzo, la sorella Rita e i fratelli Dario con Orietta, e Luciano.
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