Addio al prof Manzoli Fondò Medicina a Chieti

É morto a Bologna all’Istituto Ortopedico Rizzoli del quale era direttore scientifico Fu il primo preside della D’Annunzio. Cuccurullo: «Se ne va un grande amico»
CHIETI. É morto Antonio Manzoli, uno dei padri fondatori della facoltà di Medicina e Chirurgia della università d’Annunzio. Manzoli, nato 77 anni fa a Pescara, è stato preside della facoltà teatina dal 1972 al 1980 quando rettore era Aldo Bernardini, e la Libera università teatina non ancora aveva il riconoscimento statale. Manzoli è morto nell’Istituto ortopedico Rizzoli di cui era direttore scientifico ed era stato presidente dal 1982 al 1989.
Da Pescara andò a Bologna dove si laureò in Medicina col il massimo dei voti. Era il 1962 e aveva solo 24 anni. Un anno dopo divenne assistente di Biologia Istituto di Istologia della stessa università e nel 1971 ebbe l’incarico a Chieti di docente di Istologia. A 34 anni diventò preside di facoltà e fu impulso per la crescita e lo sviluppo della università di Chieti. Rappresentò il filo conduttore di un ateneo che conobbe le migliori menti della Medicina provenienti in prevalenza dalla scuola bolognese. Nel 1974 fu a capo della prima commissione di esame di laurea con Vanni Beltrami, Guido Bossi, Pietro Zulli, Giuseppe Gozzetti, Arnaldo Capelli, Aldo Spirito, Carlo Rizzoli e Sergio Sensi. Andò via nel 1980 quando i suoi discenti ereditando i suoi insegnamenti fecero crescere la facoltà che due anni dopo fu riconosciuta dallo Stato.
Le esperienze professionali di Manzoli così come i prestigiosi incarichi non si possono facilmente enumerare. Ne ricordiamo qualcuno: oltre alla presidenza degli Istituti Ortopedico Rizzoli, nel 1989 fino al 1993 fu direttore generale dell’Istituto superiore du Sanità, e poi ordinario di Anatomia Umana alla facoltà di Bologna. Eppoi membro del consiglio nazionale delle ricerche, presidente della società italiana di Istochimica e membro della commissione Firb e Miur. Ricette l’ordine della Minerva della d’Annunzio nel secondo anno accademico dalla sua istituzione.
«Fu lui a volermi a Chieti», dice l’ex rettore della d’Annunzio Franco Cuccurullo, «mi invitò a presentare il mio curriculum. Dovevo restare per poco tempo per ritornare a Bologna ma poi mi accorsi che quello che doveva rappresentare una parentesi, si stava rivelando un’idea molto interessante. Così sono rimasto. Con il suo pragmatismo Manzoli era il nostro faro, la forza della persona che anche nella difficoltà ci spingeva ad andare avanti», dice Cuccurullo, «con lui come fu con Leonardo Vecchiet, ho perso uno dei miei migliori amici».
«È stato il primo preside», commenta il professor Paolo Innocenti, direttore della della Patologia Chirurgica del policlinico, «punto di riferimento, artefice di quella che è la nostra storia professionale. Volle Gozzetti a Chieti, che a sua volta volle me e così via. Se ne è andato un pezzo di noi».

