Addio al professor Iossa maestro di vita al Masci

Morto a 77 anni il docente di filosofia che amava boxe e palestra. Oggi i funerali La vicepreside: affascinava i ragazzi. L’assessore Colantonio: un grande teatino
CHIETI. Generazioni intere, dagli anni Settanta al Duemila, affascinate dai suoi discorsi. Non solo professore di filosofia, ma maestro di vita per molti, Bartolo Iossa è morto nella notte tra domenica e lunedì, all’età di 77 anni, nell’Hospice di Torrevecchia Teatina.
Aveva iniziato come insegnante delle scuole elementari e poi aveva continuato come docente alle superiori. Da tanti sarà ricordato soprattutto come il professore di filosofia del liceo scientifico, dove insegnò per molti anni. «Colto, sempre aperto al dialogo, pronto ad ascoltare chiunque, sapeva rendere le sue lezioni sempre molto belle e affascinanti», dice la vice presidente del liceo Masci Rosanna Gialloreto, «anche dopo che era andato in pensione, ha continuato a impegnarsi a favore della nostra scuola: fino all’anno scorso ha tenuto conferenze con l’associazione Amici del Masci presieduta da Marta Albanese». Anche l’Uni Tre lo aveva visto impegnato in splendide lezioni.
Cultura a 360 gradi, grande conoscitore di Kant, e capacità di parlare a tutti, a prescindere se l’interlocutore fosse di alta o bassa levatura, Iossa era anche appassionato di cinema e possedeva una ricca collezione di film. Tra le sua passioni c’era anche di sport. In particolare pugilato e culturismo. Aveva una mini-palestra in casa in cui si allenava regolarmente diventando uno dei primi body builder nostrani, seppure raccontino che mentre si allenava leggesse poesie e trattati di filosofia.
Aveva anche contribuito a organizzare il premio Rocky Marciano a Ripa Teatina. «Lo ricordiamo con molta stima e affetto. È stato un uomo di straordinaria statura umana e culturale», ha detto il sindaco di Ripa Ignazio Rucci, «nella prossima edizione del premio ci sarà sicuramente un momento ufficiale a lui dedicato». Particolarmente emozionante fu per lui, sempre nell’ambito del Premio Marciano, l’incontro con il pugile Nino Benvenuti, medaglia d’oro Olimpiadi di Roma del 1960, campione del mondo dei Superwelter 1965 e dei pesi medi nel 1967 e 1968. Insieme al sindaco di Ripa, anche l’organizzazione ufficiale del Premio Marciano lo ha salutato ringraziandolo per quanto fatto a favore della manifestazione, per la quale ha messo a disposizione anche il suo ricco archivio fotografico e di ritagli di giornali.
Dal Comune di Chieti a ricordarlo è stato l’assessore Mario Colantonio: «La nostra città ha perso un altro grande teatino», ha detto l’assessore, «che ha dedicato la sua vita a donare il suo sapere e la sua conoscenza a migliaia di giovani che hanno studiato e si sono formati con lui». I funerali si terranno oggi alle 15,30 nella cattedrale di San Giustino. Sarà presente il figlio, Antonio Iossa, che vive a Bologna con la famiglia dove lavora in una società d’informatica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

