Addio all’amata prof vicina ai bisognosi «Un grande cuore»

All’Iconicella il saluto a Maria Concetta D’Ovidio, 79 anni I figli: «Grazie mamma, ci hai insegnato il senso della vita»
LANCIANO. «Grazie mamma per aver lasciato sempre aperta la porta di casa, per aver accolto tutti. Ci hai insegnato il vero senso della vita». Una vita “piena” quella vissuta da Maria Concetta D'Ovidio, come testimoniano le tantissime persone che affollano la chiesa di Maria Santissima dell'Iconicella per l'ultimo saluto alla ex professoressa, deceduta nel tragico schianto in auto di domenica scorsa. Insegnante di matematica e scienze per generazioni di ragazzi, impegnata nella difesa dell'ambiente come nel volontariato, sempre in soccorso dei meno fortunati. Questo e tanto altro era Maria Concetta, Concettina come la chiamavano tutti per affetto e per la sua figura minuta, che tuttavia racchiudeva un cuore grande e un carattere volitivo.
Un dolore silenzioso e composto accompagna il suo ultimo viaggio. A scortare il feretro in chiesa è un picchetto d'onore della polizia penitenziaria, di cui fa parte il nipote Nicola. «La sua scomparsa così improvvisa, in una giornata che doveva essere di gioia per la nostra comunità, ha sconvolto tutti», dice il parroco, padre John Joby. La sera del 19 febbraio Maria Concetta tornava a casa da un pranzo della parrocchia, insieme al marito Antonio, quando la Fiat Panda su cui viaggiavano si è scontrata con un'auto alla rotonda di Villa Andreoli. Per lei, 79 anni, non c'è stato nulla da fare. Il marito porta i segni sul corpo - un grosso cerotto in testa - e nel cuore. Lo sorreggono i figli Nadia, Tommaso e Andrea, amici e conoscenti lo abbracciano e gli fanno forza.
I valori che la ex prof testimoniava con la sua vita, condivisi col marito Tonino, sono semi ben piantati nei loro tre figli. Nadia e Tommaso, i più grandi, prendono la parola in chiesa per ricordare gli insegnamenti della madre, l'accoglienza e il dedicarsi agli altri. «Maria Concetta viveva per la sua famiglia, era piena di vita, amata e stimata da tutti, sempre sorridente e accogliente con tutti, sempre pronta ad aiutare chiunque avesse bisogno di lei», dice ancora padre John, «è sempre stata una donna forte, tenace, combattiva. Amava la vita e per lei la vita di tutti era importante. Così com'era importante la natura, della quale aveva un profondo rispetto. Si è sempre dedicata agli altri, qui in chiesa e ovunque avessero bisogno di lei, non la dimenticheremo».
Nella parrocchia dell'Iconicella Maria Concetta faceva parte anche del coro. «Era generosa e spontanea con tutti», la ricordano i colleghi di canto, «aveva massimo rispetto per il Creato, infatti ci invitava ad evitare l'uso della plastica e gli sprechi. Aveva un grande senso della pace, invitava sempre ad andare tutti d'accordo».
Alla funzione partecipano anche i rappresentanti del Pd, partito nel quale Maria Concetta si era candidata alle ultime elezioni amministrative, per senso del dovere e della comunità. «È stata una volontaria esemplare nella sua semplicità e umiltà», la ricorda alla fine della funzione Mario Salvitti, ex volontario di Croce Rossa, dove la prof aveva prestato servizio come anche alla Caritas, all'Auser e in altre associazioni. Tra i tanti che ha aiutato ci sono i ragazzi e le famiglie dell'associazione Aurora: «Ti saremo sempre grati per la tua generosità, professionalità, sensibilità, disponibilità, che ti hanno resa un dono prezioso».
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