Addio all’ex direttore del carcere «Una vita spesa per i più deboli»

27 Aprile 2023

A 72 anni è morto Massimo Di Rienzo, è stato anche funzionario del Comune con Lapenna sindaco L’Anpi: se n’è andato nella ricorrenza a lui tanto cara. Storia patria: ci mancherà la sua intelligenza

VASTO. Si è congedato dal mondo proprio nel giorno dedicato al ricordo della battaglia dei partigiani per la Liberazione. Massimo Di Rienzo, 72 anni, ex dirigente del carcere di Torre Sinello, funzionario comunale e militante dell'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani, si è arreso martedì sera al male con cui stava combattendo da qualche tempo. La notizia della sua scomparsa si è diffusa in città ieri mattina suscitando profondo cordoglio. Di Rienzo era di origine campana ma da decenni viveva a Vasto. Nella casa circondariale di Torre Sinello ricordano ancora le sue battaglie per il reinserimento sociale dei detenuti. Quindici anni fa, l'ex sindaco Luciano Lapenna lo aveva nominato dirigente dei settori Sistema informatico comunale, servizi demografici e protocollo. Da un paio di anni era in pensione, ma aveva continuato a seguire da vicino la vita pubblica cittadina. Grande il suo impegno con l'Anpi. L'associazione gli ha dedicato una nota. «Il destino ha scelto di privarci di questo carissimo amico, compagno e sostenitore proprio il 25 aprile, giornata tanto cara a questo coraggioso partigiano. Un uomo sensibile, colto, sincero, affettuoso, curioso e avido di vita. Buon viaggio Massimo». Commosso il ricorso del sindaco di Vasto, Francesco Menna. «L’ex direttore del carcere di Vasto», ha scritto in una nota il primo cittadino, «era appassionato della politica, premuroso marito e padre, lascia un vuoto enorme. Chi ha avuto modo di conoscere Massimo nella sua breve esperienza di dirigente comunale al municipio di Vasto, ha apprezzato la sua professionalità, il senso delle istituzioni e qualità umane non comuni».
Massimo Di Rienzo mancherà a tanti. Mancherà soprattutto alla sua famiglia, la moglie Raffaella, i figli Alessandro, Rossana, Marco e Viola. Tantissimi i messaggi di cordoglio indirizzati ai familiari. Fra i tanti, quello di Gabriella Izzi Benedetti, presidente della Società vastese di storia patria. «La Società vastese di storia patria Luigi Marchesani», annota la presidente, «si unisce al dolore di Raffaella e di tutta la famiglia Di Rienzo, per la scomparsa dell’indimenticabile Massimo. Ci mancheranno la sua vitalità, l’intelligenza acuta, la voglia di collaborare alla realizzazione di un mondo migliore, in cui hanno posto il rigore morale, l’inclusione sociale, il rispetto per i valori democratici, l’amore per la famiglia, per la cultura, la sensibilità verso i più deboli ed emarginati. Raffaella e i suoi figli hanno avuto un compagno e un padre straordinario e sarà sempre con orgoglio che a lui faranno riferimento. Ci ha preceduto e gli auguriamo un buon ritorno alla casa del Padre».
Le esequie si terranno questa mattina alle 11 nella chiesa di San Giovanni Bosco.
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