Addio all’ex prefetto Greco, aveva 78 anni

27 Aprile 2023

Guidò a Chieti l’ufficio territoriale del governo dal 2008 al 2011. Il ricordo: «In città ha lasciato il segno»

CHIETI. È stato prefetto di Chieti dal 2008 al 2011. E in quei quattro anni la prefettura si è caratterizzata per il grande impegno nella sicurezza sul lavoro, nell’ordine pubblico e nel tramandare il patrimonio della memoria, soprattutto ai giovani. L’ex prefetto Vincenzo Greco è morto ieri a Roma all’età di 78 anni. A Chieti ha lasciato una profonda impronta. «Era in tutto e per tutto un uomo delle istituzioni. Ho conosciuto molti prefetti, ma posso dire che lui era “il prefetto”, senza altri aggettivi. L’uomo dello Stato. Mai una parola fuori posto, si faceva sentire senza dover alzare i toni: aveva un profondo senso delle istituzioni». Lo ricorda con queste parole il prorettore dell’università d’Annunzio Stefano Trinchese, con cui Greco aveva collaborato a lungo, soprattutto in occasione delle iniziative del 2011 per ricordare il Risorgimento italiano, quando Greco chiamò Trinchese a coordinare il comitato scientifico della manifestazione. «Su input dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, si adoperò molto nel cercare di fare memoria», ricorda l’ex funzionaria della prefettura e presidentessa del Club per l’Unesco di Chieti Cinzia Di Vincenzo, «ho collaborato con lui proprio nell’organizzazione di tanti appuntamenti culturali. Siamo andati nelle scuole di tutta la provincia. La prefettura ha organizzato concorsi, premi, pubblicazioni, mostre e convegni. Ricordo le mostre organizzate con l’Archivio di Stato allora diretto da Miria Ciarma, come la bellissima mostra sulla Costituzione che venne presidiata da studenti adeguatamente formati».
Nato ad Aversa, laureato in giurisprudenza a Napoli, Greco è entrato nell’amministrazione civile dell’Interno il 15 luglio 1972, destinato in prima assegnazione alla prefettura di Isernia dove è rimasto fino al 1978. Trasferito al ministero dell’Interno, ha poi percorso tutti i gradi della carriera prefettizia nell’ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza, ricoprendo numerosi incarichi nella Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici sia nella Direzione centrale della Polizia stradale, ferroviaria e di frontiera. Il 29 dicembre 2004 è stato nominato dal Consiglio dei ministri prefetto della Repubblica, prima ricoprendo l’incarico a Vibo Valentia e, successivamente, a Chieti.
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