Addio all’imprenditore d’Arielli «Uomo buono e di grandi idee»

3 Settembre 2023

Tommaso, 76 anni, si è spento ieri mattina nella sua abitazione di contrada Moro, a San Donato È stato fondatore della Cmti, azienda leader nel settore petrolifero, e presidente dell’Impavida 

ORTONA. Si è spento nella mattinata di ieri, nella sua abitazione in contrada Moro, a San Donato, all’età di 76 anni l’ortonese Tommaso d’Arielli. Cittadino attivo, storico imprenditore, amante dello sport, appassionato e sostenitore della vita di comunità nella sua contrada. Un dolore grande quello della moglie Eleonora, dei figli Alessia e Rocco, della mamma Ida, del fratello Mario e dei 5 nipoti. Una vita, quella di Tommaso, vissuta sempre con coraggio e lungimiranza per via della sua attività e in costante empatia con le persone che lo hanno circondato nel lavoro e nel privato. Nel 1977, infatti, fonda una carpenteria che presto si allarga riqualificandosi per entrare a operare nel settore petrolifero. Nasce così la Cmti, azienda leader nel segmento industriale del petrolio che presto si attesta a livello nazionale e internazionale arrivando a contare fino a 150 dipendenti. Tanti i giovani formati da Tommaso che si sono specializzati nella sua azienda e che hanno fatto carriera anche fuori Ortona. Molti, infatti, i messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia d’Arielli, tra questi molti espressi da chi aveva lavorato nella storica Cmti o da chi da lì è partito per arrivare fino a dove è ora.
Tommaso, però, aveva un’altra grande passione. Lo sport. Per anni è stato presidente dell’Impavida, la squadra di pallavolo ortonese quando scalava la classifica di serie B. Anche in questo caso, si è dimostrato un uomo attivo e dalle grandi idee con una mentalità sempre rivolta ai giovani e ai talenti.
Un amore smisurato per San Donato, la contrada di Ortona in cui risiedeva. «Ha organizzato numerose iniziative per i suoi vicini di casa con cui condivideva l’obiettivo di valorizzare questa frazione che si affaccia sul mare», ha ricordato il figlio Rocco, «ha creato e curato il belvedere dell’Acquabella acquisendo anche la concessione di un trabocco costruito sulla porzione di costa del Comune distrutto per atti vandalici ma negli ultimi anni il suo desiderio era quello di ricostruirlo». Mancherà a tutti Tommaso, esempio di intraprendenza e dedizione nei confronti del prossimo e della sua famiglia. I funerali si svolgeranno domani, alle 10.30, nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.
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