Addio all’ultimo dei comunisti

10 Luglio 2015

Muore Bartolomeo Di Ruscio tra i soci fondatori della Cantina Tollo

TOLLO. È morto ieri mattina all'età di 99 anni, nella sua abitazione di Tollo, Riccardo Bartolomeo Di Ruscio. Con lui se ne va un pezzo di storia del paese, dove “Bartolummè” era nato il 9 dicembre del 1915 e dove ha sempre vissuto.

Comunista doc, Bartolo è stato uno dei soci fondatori della Cantina Tollo. L’impegno civile, sociale e politico hanno accompagnato tutta la sua esistenza, improntata ad un forte rigore morale e ad un comportamento sempre tesi al rispetto dei principi di solidarietà e di altruismo.

Nell’immediato dopoguerra Bartolo si era iscritto al vecchio Pci dove ha militato fino a quando, con il congresso della Bolognina, il partito si è sciolto. A quel punto Bartolo scelse di restare comunista, prima con Rifondazione e poi con i Comunisti Italiani.

Orfano di padre, rimasto ucciso durante la Prima guerra mondiale, non ha avuto una vita facile. Con forza, tenacia e, soprattutto onestà accompagnata da una grande serenità d’animo, ha saputo superare ogni avversità. Chiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale, venne fatto prigioniero in Grecia. Terminato il conflitto, ha partecipato alla ricostruzione di Tollo, distrutta dai bombardamenti. Nel suo ruolo di impiegato comunale, in quegli anni difficili è stato punto di riferimento per tutti i compaesani.

E poi, il matrimonio con l’amatissima moglie Maria, rientrata dalla Cirenaica con la famiglia; la nascita dei amatissimi figli Giancarlo e Valerio, e in seguito, quella degli adorati nipoti Marco e Carlotta. Con la moglie che gli è stata accanto fino all’ultimo, seppur tra i sacrifici, ha trascorso una vita piena e appagante, dedicata al suo paese e alle persone che ci vivono. L’acume e la lungimiranza politica uniti ad una saggia ironia, non lo hanno mai abbandonato, e si ritrovano nei ricordi personali e nelle riflessioni sul mondo di oggi, raccolti nei libri scritti negli ultimi anni “Le memorie di Tollo”.

Ci teneva a festeggiare il suo centesimo compleanno, ma non ce l'ha fatta. A pochi mesi da questo storico traguardo, la morte lo ha sopraffatto.

La camera ardente di Bartolo è stata allestita nella sua abitazione dove, fino alle 10 di stamani, amici e parenti potranno dargli l’ultimo saluto. Per sua volontà, dopo la benedizione, la salma verrà portata via per la cremazione. Le ceneri verranno custodite nel cimitero di Tollo.

Un uomo che non sarà facile dimenticare.(a.s.)

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