Addio Anna, la signora del gelato

Chieti piange La Rovere, ha gestito insieme al marito lo storico bar Nettuno
CHIETI. Insieme al marito Guido Di Salvatore, scomparso nel febbraio 2015, ha gestito alcuni fra i bar più conosciuti di Chieti. Mercoledì sera, all’età di 90 anni, all’ospedale clinicizzato Santissima Annunziata è morta Anna Pierina La Rovere. Lei e il marito sono stati fra i primi artigiani del buon gelato della città. Per diverso tempo, hanno gestito il bar Le Dolomiti lungo corso Marrucino. Una volta ceduta l’attività, hanno aperto, all’incrocio tra via XXIV Maggio e viale Europa, il bar Nettuno, che per decenni è stato un punto di riferimento per i chietini e non solo.
Lascia i figli Pierluigi e Giancarlo, le nuore Ermelinda e Caterina e la sorella Rosaria. Pierluigi ha proseguito, anche se in maniera un po’ diversa l’attività dei genitori. E’ il titolare di “Pensieri magici”, fra le più note e prestigiose enoteche d’Abruzzo.
I funerali sono in programma oggi pomeriggio, alle 16.30, nella chiesa parrocchiale della Trinità.
La notizia della scomparsa di Anna La Rovere, la signora del gelato, come in tanti la chiamavano, si è subito diffusa in città.
Decine e decine i messaggi di cordoglio ai familiari anche sui social. «Indimenticabile la signora Anna», scrive Annie Marzolina, «nel suo glorioso Bar Nettuno ho trascorso gli anni della mia giovinezza». «Era una donna meravigliosa», aggiunge Loredana Di Pasquale. «Di lei ho un dolcissimo ricordo», sottolinea Angela Treppiedi. «E’ stata per me una grande amica», dice ancora Maria Iezzi.
Per le tantissime persone che la conoscevano, «era una donna solare, sempre con il sorriso sulle labbra, disponibile con tutti, buona. E poi», sottolineano, «lei e il marito, per tutti don Guido, sono stati dei veri imprenditori, che hanno dato tanto alla città di Chieti. Stimati e rispettati da tutti» (a.d.f.)
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