Addio Antonino a 17 giorni dall’incidente

Di Donato, 85 anni, di Roccascalegna, si è spento nell’ospedale di Pescara. La Procura rinvia il funerale per l’autopsia
ROCCASCALEGNA. Muore diciassette giorni dopo lo schianto sulla Fondovalle Sangro. Antonino Gaetano Di Donato si è spento domenica, all’età di 85 anni, nell’ospedale di Pescara, dov’era ricoverato dal 6 maggio scorso. Lunedì si sarebbero dovuti svolgere i funerali ma, a poche ore dalle esequie, tutto è stato rinviato: sulla salma è stata disposta l’autopsia. Non ce l’ha fatta il pensionato di Roccascalegna, rimasto coinvolto nello scontro con un pick up sulla Statale 652, nel territorio di Archi.
Quel giorno, intorno alle 18,15, Di Donato tornava in paese a bordo della sua Fiat 600 d’epoca, auto di cui andava orgoglioso. Al chilometro 62,300 un Fiat Strada, condotto da una 60enne di Montelapiano, M.D.R., si è immesso da una piazzola di sosta sulla Fondovalle, travolgendo l’auto dell’anziano. I due veicoli si sono scontrati lateralmente, per poi finire la corsa, di muso, contro il guardrail della corsia opposta. L’auto d’epoca è andata distrutta, con il pensionato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco di Lanciano. Illesa la conducente del pick up.
Di Donato è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Pescara e ricoverato in prognosi riservata. A preoccupare erano soprattutto le fratture riportate agli arti inferiori. Per questo venerdì scorso il pensionato è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico a femore e ginocchio. Due giorni dopo, il 23, l’85enne è deceduto. Sarà adesso l’autopsia, disposta dal sostituto procuratore di Lanciano, Serena Rossi, a cercare di stabilire se il decesso è avvenuto in conseguenza dell’operazione o delle lesioni riportate da Di Donato nell’incidente stradale. L’incarico viene conferito questa mattina al medico legale Cristian D’Ovidio. In base ai risultati dell’autopsia potrebbe cambiare l’ipotesi di reato a carico della conducente del pick up, che al momento è di lesioni gravissime. Ma domenica, dopo il decesso, la salma è stata preparata per le esequie, fissate per l’indomani alle 16 nella chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, a Roccascalegna, come si legge nel manifesto funebre affisso in paese. Nella tarda mattinata di lunedì è arrivato invece lo stop: la salma, in realtà, era ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ne ha disposto appunto l’autopsia. Spiazzati i familiari, in primis i figli Anna e Benedetto, che si preparavano a dare l’ultimo saluto al padre. In attesa dei risultati dell’esame autoptico, la comunità di Roccascalegna piange Antonino Di Donato.
«Con la sua auto storica rallegrava i giorni di festa in paese», ricorda il sindaco Domenico Giangiordano, che è anche avvocato della famiglia, «si fermava in piazza e mostrava il suo gioiello ai turisti. Se ne va un personaggio di Roccascalegna».
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