Addio “Diddi”, pianista dalle mille passioni

Suriani fu ingegnere, docente alle Industriali e anche pilota di moto e go-kart. Stamattina i funerali
CHIETI. Ingegnere, docente di meccanica, esperto pilota e pianista di fama. Ha avuto una vita ricca di passioni, sapientemente coltivate, Eduardo Suriani, venuto a mancare sabato scorso, all’età di 85 anni, all’ospedale Santissima Annunziata. Dopo la scomparsa di Enzo De Iuliis, per tutti “Cipolla”, la città perde così un altro personaggio. Ed è un lutto che colpisce soprattutto il mondo della musica, perché “Diddi”, come lo chiamavano in molti, era un apprezzato musicista soprattutto di Ragtime, genere musicale nato come musica da ballo nei quartieri a luci rosse di città statunitensi come Saint Louis e New Orleans, che raggiunse la massima notorietà tra la fine del XIX secolo e i primi due decenni del XX.
“A tutto gas e a tutto swing”, si intitola così un video a lui dedicato, pubblicato a maggio scorso su YouTube, che ne ripercorre la vita.
Carattere estroverso, personalità poliedrica, passione per l’arte e lo sport, Suriani ha fatto parlare molto di sé. Durante l’università a Roma conobbe e fece amicizia con diversi esponenti di primo piano del jazz italiano. Passione che coltivò con successo sino alla fine.
Ma Suriani fu anche un appassionato di auto e motociclette. Partecipò a parecchie gare alla guida di go-kart e di motociclette, vincendo parecchie coppe. Ha insegnato meccanica all’istituto industriale di Vasto e, secondo il video pubblicato su Youtube, alcuni suoi studenti lo seguivano nelle gare per aiutarlo nella messa a punto del motore. Lavorò anche in Alfa Romeo. Nello stabilimento del Portello, a Milano, fu tra i progettisti dei motori della 1750 e dell’Alfa Sud.
Originario del Vaastese, era figlio di Pompeo Suriani, presidente della Provincia nel dopoguerra. Lascia la moglie Anna, la figlia Maria e il nipote Fabrizio. I funerali si terranno questa mattina, a partire dalle ore 10,30, nella cattedrale di San Giustino.
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