Addio don Danilo, sacerdote carismatico

21 Settembre 2016

È morto a 48 anni nel Policlinico. Da gennaio era parroco a Caramanico dopo sei anni di servizio a Torrevecchia Teatina

CHIETI. È morto al policlinico don Danilo Belotti, 48 anni, parroco di Santa Maria Maggiore, San Tommaso di Caramanico e San Bartolomeo di Sant’Eufemia. Era gravemente malato da tempo. Era un prete carismatico, spesso a Medjugorje e capace di attrarre nelle sue iniziative migliaia di fedeli. Si era insediato nel nuovo incarico pastorale lo scorso gennaio, su nomina del’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, sostituendo don Giuseppe Liberatoscioli (nominato parroco di Orsogna, paese dello stesso Belotti) dopo essere stato in precedenza parroco di Torrevecchia Teatina dal 2009 al 2016. Fu nominato sacerdote il 28 giugno 1997.

Don Danilo era un sacerdote carismatico la cui fama di spiritualità travalicava certamente i confini di Torrevecchia o Caramanico. Dotato di un sorriso sincero, sguardo penetrante, la parola mai sprecata ma ristoratrice; un uomo di fede capace di trasmettere ciò in cui credeva; un testimone dei nostri tempi. Le persone gli volevano bene e lo seguivano: migliaia con lui a Medjugorje, tantissimi con lui ai piedi di un altare in adorazione eucaristica, prima a Torrevecchia poi a Caramanico, quando la malattia (il «drago è già assiso sul suo trono» avrebbe detto un altro uomo di Dio, padre Turoldo) era già conosciuta. Nell’ultima omelia durante l’adorazione eucaristica di giovedì scorso, don Danilo ha parlato della sofferenza: «La sofferenza ... Gesù figlio nella sofferenza, dunque l’invito a essere fratelli nella sofferenza. Che cosa significano allora queste sofferenze? Che bisogna essere aperti a questo mistero per cercare di diventare sempre più simili a Lui. Non è facile credere quando si sta male, ma noi abbiamo Maria ed è con Lei che ci poniamo davanti a Dio, con umiltà per entrare in una nuova prospettiva di fede e chiedere la guarigione dei nostri fratelli».

La camera ardente è stata allestita presso San Rocco in Orsogna, la celebrazione del funerale ci sarà domani alle 15,30 nella chiesa parrocchia di San Nicola di Bari, sempre a Orsogna. Don Davide lascia i genitori e la sorella; lascia un’eredità spirituale che non andrà smarrita come quel seme, del quale ci dice la parabola del seminatore, che porta molto frutto.

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