Addio Gambi, docente galantuomo

Muore il neurologo simbolo della D’Annunzio, oggi alle 11 i funerali a Pescara
CHIETI. Lutto nel mondo della medicina e della ricerca. È morto Domenico Gambi, ex direttore della Clinica neurologica e del Dipartimento di oncologia e neuroscienze ed ex professore ordinario nella facoltà di Medicina della d’Annunzio.
Nato a Ravenna 80 anni fa, laureatosi in Medicina a Bologna, Gambi arrivò a Chieti nel 1976 da Roma, dove il professor Paolo Pinelli l’aveva voluto in quel gruppetto di giovani e valenti neurologi che diedero vita alla Clinica neurologica della Cattolica. La Neurologia teatina allora si trovava in una stanzetta del vecchio SS. Annunziata. Fu lui a inaugurare in seguito il reparto vero e proprio. «Lo conobbi che ero rappresentante degli studenti e da allora gli rimasi molto affezionato», dice l’amico neurologo dell’ospedale teatino Luciano Marchionno, «di lui ricorderò sempre la voglia di coinvolgere i giovani integrandoli il più possibile nelle attività dell’istituto».
Il professore lascia la moglie Giuliana, i figli Francesco, psichiatra, anche lui alla d’Annunzio, Alessandra, biologa al SS. Annunziata, e Caterina, che si è laureata in legge e lavora a Bologna. «Sono venuti in tantissimi a salutarlo», dice la moglie Giuliana, «anche ex pazienti che ne hanno ricordato le grandi doti di umanità. Per gli ex studenti, invece, rimarrà il primario che, al posto di dare ordini, si rivolgeva loro con un ‘per favore’».
Oltre all’attività di insegnate e ricercatore (con oltre 150 pubblicazioni all’attivo), il neurologo aveva coltivato anche la passione per la pittura e la letteratura. I funerali ci sono stamattina a Pescara, alle 11 a San Cetteo. (a.i.)

