Addio in Vespa all’amico Rocco

Chiesa di San Pio X gremita per il commerciante di moto che ha fatto viaggiare intere generazioni
CHIETI. Per generazioni di giovani teatini ha incarnato il sogno di poter inforcare finalmente il primo motorino. Molti di loro, con gli occhi lucidi e svariati anni in più sulle spalle, si sono ritrovati ieri pomeriggio al suo funerale. Tantissima gente ha affollato la chiesa scalina di San Pio X per dare l’ultimo saluto a Rocco Schiazza, quasi un’istituzione per Chieti Scalo, dove lo conoscevano tutti proprio per il suo negozio di motocicli, “Mototeate”, il primo aperto nella parte bassa della città agli inizi degli anni Settanta. Rocco, venuto a mancare a 65 anni per un infarto, lascia la moglie Mira Salvati e i figli Alberto e Gianluca che hanno portato avanti la sua fortunata attività. Il rito funebre è stato officiato da don Paolino Sciullo in sostituzione del parroco della chiesa di San Pio X che era talmente gremita che in molti sono dovuti rimanere fuori nel piazzale antistante. Il carro funebre, al suo arrivo, è stato affiancato da un corteo particolare: una decina di Vespe guidate dai membri del Vespa Club di Chieti hanno voluto scortare un amico e punto di riferimento del club. Così mentre il feretro entrava in chiesa, le Vespe si posizionavano nel piazzale. C’era il vice presidente del Vespa Club, Aleandro Ivor, c’erano i due segretari, Alfredo Minniti e Lorenzo Giacich, e molti altri membri del club. «Abbiamo voluto rendere omaggio a Rocco a modo nostro» ha detto Minniti «portando al suo funerale le nostre Vespe. Lui era un appassionato e un collezionista. Per noi è stato davvero un punto di riferimento». «Con Rocco se ne va un pezzo della storia di Chieti Scalo» ricorda l’amico Luigi Chiarieri «da lui tutti hanno comprato la prima Vespetta o la prima bicicletta. Eravamo quasi coetanei e amici da tantissimi anni. Ogni mattina ci incontravamo con il nostro gruppo al bar “Lavori in corso”, vicino al suo negozio e da quando eravamo in pensione le chiacchierate duravano ore». «Parlavamo di tutto» dice un altro caro amico, Vincenzo D’Arcangelo « organizzavamo anche uscite a cena e partite a calcetto. L’ultima l’abbiamo fatta lo scorso 26 ottobre, in memoria di Alessio, un ragazzo scomparso prematuramente. . Tutta Chieti Scalo è passata dal suo negozio. Il primo lo aveva aperto dove ora si trova Banca Marche, poi lo ha spostato dall’altra parte del ponte di Madonna delle Piane, in viale Unità d’Italia». Lo Scalo ha rimpianto Rocco anche su Facebook. In tanti hanno lasciato un messaggio di cordoglio sul gruppo aperto nel popolare social network intitolato “Sei di Chieti Scalo se…”.
Arianna Iannotti
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