Addio Mucciante, docente di vita

10 Gennaio 2017

Ateneo in lutto per la morte improvvisa della glottologa. Domani i funerali

CHIETI. Luisa Mucciante era una persona generosa. Che durante la sua vita ha combattuto costantemente qualsiasi forma di ipocrisia. Se ne andata improvvisamente a 68 anni l'ordinaria in Glottologia e Linguistica dell'università Gabriele D'Annunzio, un'immensa perdita per l'intero Ateneo «a cui aveva dedicato tutta la sua vita» dice sconvolto il direttore del dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali Stefano Trinchese «lei è sempre stata un punto di riferimento per tutti noi». Originaria di Carpineto Della Nora, ha vissuto da sempre a Pescara, avviando un percorso accademico che inizia e prosegue interamente nell'ateneo D'Annunzio. Lì si era formata da studente e dopo anni di estrema dedizione alla ricerca conquista la cattedra da professore ordinario. Arrivando a collezionare numerose pubblicazioni e a essere anche curatrice della rivista scientifica Quaderni della Sezione di Glottologia e Linguistica. Nella commissione che conferì la laurea honoris causa in Filologia moderna allo scrittore Andrea Camilleri nel 2007, la Mucciante era presidente del corso di laurea in Lettere: «Aveva una sincerità che sconcertava molti» continua Trinchese «Non era ipocrita. Un qualcosa che spesso, purtroppo, non si incontra in ambienti lavorativi come il nostro. In passato aveva diretto l'orientamento per gli studenti». Sono anche loro a ricordarla: «Siamo increduli. Una delle poche professoresse che si è sempre schierata dalla parte di noi studenti» dicono alcuni dei suoi. Perché nel corso degli anni, la Mucciante ha seguito il percorso accademico di tantissimi universitari. «Aveva una sincerità ammirevole. Lavorava anche a casa, la sua professione era la sua vita. Cosa che oggi è sempre più raro trovare» aggiunge il direttore del dipartimento di Lettere. Poi un altro ricordo personale di Trinchese: «Luisa aveva una passione per la convivialità. Mi ricordo le diverse cene a casa sua, eravamo in pochi a parteciparvi. Amava deliziarci con le sue ricette a base di prodotti tipici della sua regione, l'Abruzzo. Tantoché in passato insegnò anche Dialettologia abruzzese. E si rammaricava che materie del genere siano scomparse. Mi hanno telefonato tantissimi colleghi per dare a me le condoglianze. Una cosa del genere non mi era mai successa». Così invece la collega di Filologia umanistica Rossella Bianchi, ex presidente del corso di laurea in Lettere: «Una perdita repentina e dolorosissima. Il vuoto che ha lasciato sarà difficile da colmare». E ancora, a ricordarla è anche Vienna Tordone, del Laboratorio fotografico archeologico d'ateneo: «Era seguitissima dagli studenti. Li difendeva». A dare la triste notizia Trinchese e il rettore Carmine Di Ilio. Tutti si stringono alla sorellaRenata, al fratello Roberto, agli amati nipoti Filippo e Giulia. I funerali a Pescara domani alle 10, nella chiesa di San Luigi. (e.r.)