Addio Punto nascita Ma D’Ottavio diserta il consiglio regionale

Il primo cittadino si difende: «Avevo un altro impegno» Febbo e Castiglione lo attaccano: non s’interessa della città
ORTONA. All’Aquila va in scena il consiglio regionale straordinario incentrato sulla chiusura di quattro Punti nascita nel territorio abruzzese, tra cui anche quello di Ortona, ma il sindaco Vincenzo D'Ottavio diserta l'appuntamento. Ed in poche ore divampa la polemica. Nell'incontro di martedì non c'è stato nessun cambio di rotta: bocciata la risoluzione del centrodestra che prevedeva una sospensione del provvedimento e che avrebbe almeno concesso la speranza ai nosocomi di Penne, Sulmona, Atri e Ortona stessa, di poter salvare i loro reparti. Hanno preso parte al consiglio diversi sindaci interessati dal decreto, ma non quello ortonese. Un'assenza che ha alimentato le già insistenti voci del suo appoggio alla Giunta regionale verso la chiusura del Punto nascita dell'ospedale Bernabeo, seppur D'Ottavio abbia più volte dichiarato di non essere d'accordo con questa decisione.
D'OTTAVIO. Il sindaco ha immediatamente voluto motivare la sua mancata presenza, mettendo a tacere qualsiasi polemica: «Avevo un altro impegno», ha commentato, «capisco che le forze dell'opposizione debbano strumentalizzare il tutto, ma del resto la controprova che io sia dispiaciuto per quanto sta accadendo, è data dalla mia partecipazione alla manifestazione di domenica scorsa in piazza». Tuttavia D'Ottavio non perde le speranze e vuole credere fino alla fine in un cambio di idee delle istituzioni regionali: «Non è detto che non ci sia un ripensamento», ha aggiunto, «sicuramente questa chiusura rappresenterebbe una macchia nel nostro percorso donna».
MAURO FEBBO. Ma le critiche al sindaco sono numerose e arrivano sia dai rappresentanti della politica comunale che regionale. Tra questi c'è anche il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, che è intervenuto ponendo un quesito: «D’Ottavio pensa di difendere gli interessi della propria città con la sua latitanza?», si chiede, «prenda esempio dal suo collega di Sulmona che era presente, con la fascia tricolore indosso, insieme ai primi cittadini del comprensorio. Ma del resto il comportamento del sindaco di Ortona non è nuovo e ci ha abituato a un atteggiamento “menefreghista” su questioni molto sentite dalla comunità che dovrebbe rappresentare».
LEO CASTIGLIONE. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere comunale di minoranza, Leo Castiglione, che giudica «molto grave l'assenza del primo cittadino al consiglio regionale». «Non mi meraviglio. Per assurdo è stato coerente con quanto dimostrato negli ultimi tempi. È un sindaco assente, è un'amministrazione assente, che sta solo salvaguardando la propria poltrona, mettendo in secondo piano il bene della città».
LA STORIA. Intanto c'è chi sa benissimo l'importanza che riveste il Punto nascita del Bernabeo per il territorio. È il caso di una mamma ortonese che deve tutto a quel dipartimento ospedaliero. Dopo un'improvvisa crisi eclamptica, patologia riscontrabile in gravidanza che non dà particolari segnali ma che può essere letale sia per la partoriente che per il nascituro, lei e la sua bimba sono state salvate grazie al pronto intervento dei medici del reparto ortonese: «Ho dovuto fare un cesareo d'urgenza, altrimenti la bambina sarebbe morta», racconta la donna. «Quella crisi mi ha provocato un'ischemia cerebrale, sono stata in coma farmacologico». Oggi sia lei che sua figlia stanno bene, «ma se fossi dovuta recarmi in una clinica più distante di qualche minuto, oggi entrambe non saremmo qui».
Alfredo Sitti
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