Affare farmacie comunali 4 milioni di incassi all’anno

13 Luglio 2018

Ecco quanto fatturano le tre attività pubbliche a Chieti Scalo, Filippone e Tricalle E Di Primio va avanti con la dismissione ai privati per fare cassa subito

CHIETI. Oltre 4 milioni di euro all'anno. È quanto incassa ogni anno il Comune grazie alle vendite nelle tre farmacie comunali di via Spatocco a Filippone, via Casoli a Chieti Scalo e del Tricalle. Il grande numero emerge dal bilancio della Chieti solidale, la società partecipata del Comune che gestisce le farmacie. Ma anche se le farmacie sono una gallina dalle uova d’oro capaci di assicurare «una maggiore liquidità» alla Chieti solidale e, di conseguenza, anche per il Comune, il piano dell’amministrazione Di Primio per fare cassa resta quello di vendere una delle farmacie entro la fine dell’anno. L’obiettivo è incassare 1.372.000 euro per ridimensionare il buco da 10 milioni che ha portato la Corte dei conti ad aprire un’indagine sulla «sana gestione» del Comune. Ma, dopo il via libera del consiglio comunale, l’affare è ancora fermo e la gara d’appalto per trovare un acquirente non è partita: di fronte a questa tabella di marcia, è probabile che il Comune non riesca a vendere una delle farmacie entro i prossimi 5 mesi.
Secondo il bilancio della Chieti solidale, l’attività che vende più di tutte è quella dello Scalo con un volume di 1.888.765 euro tra vendite agli enti, a partire dalla Asl, e all’utenza, poi, ci sono le farmacie del Tricalle con 1.437.540 e, infine, Filippone con 985.545 euro. Il totale delle vendite ammonta a 4.311.850 euro. E l’andamento delle vendite è in linea con gli anni precedenti: «Le vendite, se nell’ambito della spesa convenzionata hanno fatto registrare una diminuzione, quelle in contanti sono positivamente aumentate generando una maggiore liquidità aziendale». Un’iniezione costante di soldi freschi che, però, ad aprile scorso, non è stata sufficiente a evitare un periodo di crisi con il ritardo nel pagamento degli stipendi a duecento dipendenti della partecipata: una crisi legata ai debiti accumulati dal Comune, ormai arrivati a 4,2 milioni.
Ma le farmacie pubbliche hanno anche un peso sociale e con la politica dei prezzi calmierati garantiscono sconti ai cittadini, soprattutto su prodotti per l’infanzia: «La Chieti solidale», dice il bilancio, «ha ridistribuito alla cittadinanza l’importo totale di 225.547 euro (40.523 a carico del Comune e 182.024 a carico della partecipata)».
Della vendita di una delle farmacie _ si era parlato del punto vendita di Filippone ma non c’è certezza _ si parlerà nel consiglio comunale del prossimo 16 luglio, dalle 8,30, quando sarà discussa un’interrogazione del consigliere Pd Alessandro Marzoli: «Speriamo che si faccia finalmente chiarezza sulle intenzioni dell’amministrazione», dice Marzoli, «dopo la confusione generata dall’annuncio di vendita al momento dell’approvazione del bilancio, è calato nuovamente il silenzio sul futuro delle farmacie comunali e dei dipendenti. Lunedì, il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore competente dovranno per forza dare risposte a cittadini e lavoratori: dovranno dire quale farmacia hanno intenzione di vendere e con quali modalità e soprattutto quale sarà il futuro del personale. Nel frattempo», denuncia il consigliere, «sembra che nessuna comunicazione in merito sia arrivata a Chieti solidale da parte del Comune». Marzoli ha presentato anche un’interrogazione sul «mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti della Chieti solidale».
Nel consiglio, si discuterà anche dei lavori al Palatricalle con un’interrogazione del consigliere Maurizio Costa (Forza Italia).