Affitti d’oro, appello ai proprietari per salvare i negozi

4 Marzo 2016

ORTONA. Un'iniziativa per calmierare gli affitti dei locali commerciali presenti nei centri urbani della provincia di Chieti e quindi di Ortona. Nella sede ortonese della Confcommercio ieri...

ORTONA. Un'iniziativa per calmierare gli affitti dei locali commerciali presenti nei centri urbani della provincia di Chieti e quindi di Ortona.

Nella sede ortonese della Confcommercio ieri pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa per parlare di “Caro @ffitto, ti scrivo”, provvedimento che la stessa Confcommercio ha programmato in collaborazione con l’Unione dei piccoli proprietari immobiliari (Uppi) di Chieti e la Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari (Fimaa) per tentare di aiutare i commercianti che non riescono più a sostenere le spese d'affitto dei propri locali.

All'incontro hanno partecipato Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercioi, Giuseppe Bucciarelli, presidente provinciale Uppi, Simonetta Schiazza, assessore al commercio del Comune di Ortona, Roberto Martino coordinatore Fimaa Chieti. «Purtroppo la crisi pare che non abbia fine e ci provengono da più parti le richieste di aiuto», ha sottolineato Tiberio. «I commercianti non riescono più a pagare gli affitti e molti locali del centro cittadino rimangono vuoti nel tempo, dando anche una sensazione di degrado».

Ecco che allora chiedere un affitto calmierato ai proprietari dei locali diventa una necessità: ma gli stessi quali vantaggi ne trarrebbero? Avrebbero delle agevolazioni fiscali, anche se si sta ancora studiando una precisa soluzione con l'amministrazione comunale ortonese.

È una possibile soluzione alla crisi, anche perchè le cifre in possesso da Confcommercio sono eloquenti: «La provincia di Chieti ha numeri peggiori sia di quella di Pescara che di Teramo per quel che riguarda il dato delle chiusure al 31 dicembre 2015», ha rimarcato Tiberio.

«Ad Ortona 17 attività hanno chiuso definitivamente, di cui ben dieci nel centro storico. E sempre ad Ortona in questi primi mesi del 2016 si registrano già otto chiusure». (a.s.)