Affitti e bollette, la Caritas va in aiuto di 368 famiglie

22 Dicembre 2019

Il direttore: aumenta del 700% in 10 anni il numero di chi ha bisogno dei sussidi Ma adesso il reddito di cittadinanza contribuisce a frenare l’emergenza

CHIETI. «I dati dei nostri centri ci dicono che non siamo ancora usciti dalla crisi e che la povertà è in aumento, nonostante le misure-tampone dello stato centrale». Don Luca Corazzari analizza i dati di fine anno dei due centri Caritas aperti a Chieti alta e del dormitorio femminile che si trova sempre in centro, mentre negli uffici Caritas di via dell’Arcivescovado fervono i preparativi per confezionare i pacchi dono per le famiglie bisognose. «Che sono ancora tante, anche se il reddito di cittadinanza ha rappresentato un piccolo aiuto», continua don Luca. Ma se la povertà sale, la Caritas da parte sua aumenta l’impegno: quest’anno alcuni servizi sono stati migliorati e si sono avvicinati anche molti più volontari.
IL CENTRO DI ASCOLTO. A Chieti alta la Caritas diocesana gestisce il Centro di ascolto. Vi si reca chi non riesce a pagare le bollette, chi non arriva con l’affitto, chi non ha soldi per farmaci e visite mediche. Il numero di chi chiede aiuti economici è passato da poco più di 50 persone del 2010, alle 368 del 2019. Il picco si è avuto nel 2018 (418 persone), la piccola flessione del 2019 è dovuta proprio all’effetto dei nuovi sussidi statali. A bussare alla porta della Caritas sono soprattutto donne, per la maggior parte italiane. «Secondo i nostri dati», spiega la coordinatrice del centro, Stefania Menna, «il 68% di chi arriva da noi in cerca di aiuto è italiano». Si tratta di persone tra i 45 e i 55 anni che spesso hanno perso il lavoro e non riescono più a mandare avanti la famiglia. «Rispetto agli anni scorsi», continua Menna, «è aumentata la richiesta d’aiuto anche nella fascia dai 35 ai 44 anni». Ma da quest’anno nel Centro di via Arcivescovado c’è anche uno sportello immigrazione.
IL CENTRO DI DISTRIBUZIONE. È sempre la Menna a gestire il centro di distribuzione alimentare e di vestiti: «I dati non sono ancora completi perché si fermano ai primi giorni di dicembre», dice, «sono 363 le famiglie che hanno ricevuto un pacco alimentare. Nel 2018 erano state 365». I pacchi distribuiti nel 2019 sono stati 3.039. Nel corso dell’anno la Caritas ha migliorato il servizio con pacchi molto più grandi. Per quanto riguarda inoltre il vestiario, mediamente ogni mese la Caritas distribuisce 1.300 indumenti a chi ha bisogno.
IL DORMITORIO FEMMINILE. La Caritas è proprietaria anche del dormitorio femminile Casa Mater Populi Teatini di via De Lollis, gestita dalle suore della fondazione Figlie dell’Amore di Gesù e Maria di suor Vera D’Agostino. «Il dormitorio», spiega la Menna, «ha 15 posti letto e nell’arco dell’anno ha accolto 58 donne per 126 accoglienze. Nel 2018 c’erano state 62 donne per 126 accoglienze». In genere sotto Natale è sempre tutto pieno.
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