Agente penitenziaria ferita da una detenuta

25 Settembre 2022

Una donna messicana, già condannata a otto anni, scaglia la poliziotta contro un cancello blindato

CHIETI. Una agente penitenziaria è stata aggredita e ferita da una detenuta all’interno del carcere di Chieti. La denuncia arriva da Giuseppe Ninu, segretario regionale per l’Abruzzo del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe): «Intorno alle 9.30», racconta, «all’apertura del cortile dei passeggi, una detenuta messicana, condannata a otto anni in primo grado e in attesa dell’appello, ha schiacciato la poliziotta contro il cancello blindato. La stessa detenuta, alcuni giorni fa, si era già resa responsabile di un’altra aggressione a danno di un’altra detenuta». L’agente ha riportato traumi giudicati guaribili in dieci giorni.
Donato Capece, segretario generale del Sappe, sollecita interventi ministeriali: «Si intervenga al più presto perché il personale di polizia penitenziaria è allo stremo. Non si può continuare così, senza un minimo di sicurezza per i colleghi che vanno a lavorare e non sanno se e quando ritorneranno a casa, senza contusioni o quant’altro. Mi preoccupa questo nuovo grave episodio avvenuto nel carcere di Chieti, anche perché continuano a restare inascoltate le nostre segnalazioni al Dap di Roma». E ancora: «Donne e uomini svolgono servizio nelle sezioni detentive senza alcuno strumento utile a garantire la loro incolumità fisica dalle continue aggressioni. Il taser potrebbe essere lo strumento utile per eccellenza, anche perché di ogni detenuto è possibile sapere le condizioni fisiche e mediche prima di poter usare la pistola a impulsi elettrici».
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