Agevolazioni nei pagamenti con dilazioni e senza multe
ORTONA. Il consiglio comunale ha approvato il provvedimento per la definizione agevolata delle entrate comunali. Il provvedimento amministrativo proposto è frutto dell’articolo 15 del decreto legge n....
ORTONA. Il consiglio comunale ha approvato il provvedimento per la definizione agevolata delle entrate comunali. Il provvedimento amministrativo proposto è frutto dell’articolo 15 del decreto legge n. 39 del 2019, cosiddetto “Decreto crescita”, con il quale il governo nazionale ha dato la possibilità ai Comuni di disciplinare la riscossione delle somme relative ai provvedimenti d’ingiunzione di pagamento notificati negli anni dal 2000 al 2017.
L’adesione al pagamento agevolato si sostanzia nella possibilità di dilazionare a partire dal novembre 2019, e non oltre il mese di settembre 2021, in forma rateale il debito, ridotto delle sanzioni irrogate per violazioni tributarie.
Sul sito del Comune di Ortona sarà disponile la documentazione con il relativo regolamento per presentare la domanda al fine di accedere al pagamento agevolato da parte di tutti i debitori, istanza che comunque dovrà essere inoltrata all’ente entro il prossimo 30 settembre.
«Il regolamento che abbiamo approvato», spiega l’assessore comunale al bilancio, Francesco Falcone, «non è un condono in quanto non è prevista nessuna riduzione dell’imposta dovuta, ma agevola e favorisce la possibilità per i cittadini che negli anni passati hanno avuto qualche difficoltà nel pagare i tributi comunali di saldare il proprio debito senza le sanzioni e con una possibilità di rateizzazione fino a 23 rate. Queste forme di agevolazioni», continua Falcone, «in questi anni sono state più volte proposte dal governo nazionale, a partire da quello presieduto da Matteo Renzi fino alla “rottamazione ter” proposta dal governo Lega-M5S. Va notato», evidenzia ancora l’assessore riferendosi ai membri dell’opposizione consiliare, «che ad Ortona sia gli esponenti del centrosinistra che del centrodestra in consiglio comunale hanno ritenuto opportuno astenersi da questo provvedimento che vuole contemperare le esigenze della riscossione dei tributi con quelle delle difficoltà economiche vissute in questi anni dai cittadini». (a.s.)
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